Il Futurismo va al cinema

gennaio 9, 2005 in Spettacoli da Cinzia Modena

uomo meccanicoMartedì 11 gennaio, il cinema Massimo proietterà un film comico ed un lungometraggio inerenti il tema del futurismo. Questa iniziativa è un’occasione “ladra” per veder proiettate, in collegamento con la mostra “L’estetica della Macchina. Da Balla al futurismo torinese”, due pellicole patrimonio del Museo del Cinema di Torino e della Cineteca del comune di Bologna.

La serata-spettacolo è un vero e proprio evento dedicato al futurismo. Protagonisti della serata saranno due film muti, entrambi diretti e interpretati dallo straordinario comico André Deed, creatore del personaggio di Cretinetti per la Itala Film di Torino. La proiezione sarà arricchita da un accompagnamento musicale dal vivo ad improvvisazione guidata, a cura di Stefano Maccagno (direzione e pianoforte), Alessandra Masoero (flauto) e Marco Puxeddu (percussioni)

I film di André Deed

La comica “Cretinetti che bello!” e il lungometraggio “L’uomo meccanico”, pur non essendo opere strettamente futuriste, sono state più volte associate al movimento marinettiano per temi, movenze e soluzioni stilistiche.

  • Cretinetti che bello! (Italia 1909, 5’, b/n), è una pellicola conservata dal Museo Nazionale del Cinema. La trama è la segunete: Cretinetti riceve a casa l’invito a un ricevimento di nozze da parte di un amico. Si mette un elegante vestito ed esce di casa. Una gelataia, appena lo vede, si innamora di lui e prende ad inseguirlo. A poco a poco si forma dietro di lui una lunga coda di donne folgorate dalla sua apparizione. Giunto in un parco, viene raggiunto e fatto letteralmente a pezzi. Secondo lo studioso David Robinson, la comica influenzò Buster Keaton in Seven Chances. Prodotto dall’Itala Film di Giovanni Pastrone.
  • L’uomo meccanico (Italia 1921, 46’, b/n). Copia restaurata e conservata dalla Cineteca del Comune di Bologna. La trama vede protagonista uno scienziato che inventa un apparecchio mosso da onde elettriche che, con la fisionomia di un gigante umano, muove, corre, abbatte, brucia, distrugge con una potenza formidabile. Una banda di malfattori, capeggiata da una donna, uccide l’inventore per impadronirsi dei piani ma viene catturata. La donna, però, si libera e costruisce il mostro. Il mondo viene messo in subbuglio dall’uomo meccanico finché non interviene il fratello dello scienziato… Prodotto dalla Milano-film.

    Informazioni utili

    Martedì 11 gennaio 2005, ore 21

    Cinema Massimo (sala 1)

    Ingresso ridotto: € 3,60

  • Inoltre continua fino al 30 gennaio 2005 la mostra

    L’estetica della Macchina. Da Balla al futurismo torinese

    Palazzo Cavour, via Cavour 8, Torino

    di Cinzia Modena