Il cinema italiano inaugura il Naming Placement

marzo 22, 2009 in Cinema da Cinzia Modena

anteprima Ultimo CrodinoIl Naming Placement è un termine inglese che sta ad indicare l’inserimento di un marchio nel titolo di un film. Una scelta usata dalle aziende come strategia di marketing e nata negli Stati Uniti: sono celebri pellicole come “Herbie il maggiolino tutto matto”, “Colazione da Tiffany” e “Il diavolo veste Prada”. In Italia la Legge Urbani del 2004 ha legalizzato il product placement cinematografico ed il primo esempio è arrivato quest’anno, 2009, con “L’ultimo Crodino”.

“L’ultimo Crodino”, la cui uscita nelle sale è prevista per venerdì 20 Marzo, è interprato da Enzo Iachetti, Ricky Tognazzi e Serena Autieri. E’ un film del regista torinese Umberto Spinazzola, girato in Val di Susa e si ispira ad un fatto di cronaca realmente accaduto nel 2001: il maldestro tentativo di rapimento post mortem di Enrico Cuccia (ex direttore di Mediobanca) ad opera di due pasticcioni, Pes (Enzo Iacchetti) e Crodino (Ricky Tognazzi), a corto di denaro. Oltre all’analcolico biondo, Crodino è il soprannome di uno dei due protagonisti della vicenda che, amante dell’aperitivo, ne prende il nome.

Questo dunque lo spunto per organizzare la prima operazione di naming placement del cinema italiano.

A realizzare la prima operazione di naming placement del cinema italiano è stata l’agenzia torinese Top Time, di Paolo Tenna, Simona Izzo e Ricky Tognazzi.

Top Time si occupa da anni di product placement e ha all’attivo diverse produzioni: “Tutte le donne della mia vita”, “L’allenatore nel pallone”, “Il seme della discordia” e “La Matassa” di Ficarra & Picone.

L’esperienza de “L’ultimo Crodino” è differente da tutte le precedenti perché con questa pellicola, per la prima volta in Italia, appunto perchè il cinema spalanca le porte anche al naming placement.

L’operazione studiata da Paolo Tenna, amministratore delegato di Top Time, e Federica Femia, project manager dell’agenzia, ha coinvolto il marketing del Gruppo Campari in un’attività già nota al cinema di Hollywood ma nuova per il mondo della pubblicità made in italy.

Top Time e Campari hanno studiato un posizionamento strategico del brand Crodino molto forte, che attraverso il film si propone al pubblico in una modalità differente dalle solite attività di brand position e mira a valorizzare Crodino soprattutto in termini qualitativi. Una vera e propria operazione di marketing, dunque.

“Abbiamo un profondo rispetto del cinema italiano – dichiara Paolo Tenna – inteso come opera culturale e patrimonio di tutti, che non può e non deve limitarsi ad essere business. Proprio per questo creatività e qualità restano asset imprescindibili del film di Umberto Spinazzola”.

Comunicazione aziendale e spettacolo si fondono in questo meccanismo che non stravolge il cuore del racconto narrativo ma anzi lo arricchisce.

di Cinzia Modena