Gocce | Sudate Carte Racconti I edizione

dicembre 17, 2002 in Sudate Carte da Redazione

Mi presento: sono Alfa. Tutte le mattine levatacce, quasi sempre intorno alle 7-7:15. Quella domenica, la sveglia era suonata alle 8 e alle 9 mi trovavo già sul campo di atletica; in genere, sono il primo mentre Beta arriva subito dopo.
“Ciao, come va?” ….” Per fortuna, stamattina non ci siamo dovuti svegliare all’alba ….” quando, all’improvviso, una mano cala sulla fronte ed è la fine per il mio amico Beta. Io mi salvo per miracolo …….è davvero dura la vita di una piccola goccia di sudore. Che triste destino ci attende: spazzati via da una mano, da un fazzoletto o da un getto di acqua bollente che ti trascina nel tubo di scarico della doccia e poi nelle fogne.
Siamo tutte “vittime-schiave” di padroni che non mostrano nessun riguardo nei nostri confronti.
I tipi sportivi ci costringono a levatacce senza senso oppure ci rimproverano, in modo più o meno violento, se qualche volta non abbiamo voglia di venire allo scoperto mentre loro si affannano, come matti, in palestra.
Nasi arricciati ed espressioni di disgusto nei pullman o nei luoghi affollati …..tipi che ci neutralizzano con creme, spray ed altre diavolerie moderne a scopo preventivo ancora prima di far loro visita.
Sorte migliore non capita a chi di noi finisce nelle grinfie degli studenti ed in quel caso il destino è davvero segnato. Il continuo sfregolio delle mani prima di ogni esame è davvero una tortura …. io sono fortunato perchè sono riuscito a superare indenne l’esame di elettronica. Ho sviluppato col tempo dei riflessi particolari che mi consentono di allontanarmi, stirarmi, assumere fattezze un po’ strane ogni volta che vedo quelle dita gigantesche avvicinarsi. Le vittime sul campo, però, non si contano ….e Beta non è la prima. Allo stesso modo ho perso moglie e figlie, due tenere goccioline che avevano appena visto la luce.
E pensare che questi uomini non si rendono neanche conto di quanto siamo preziose. Una volta, durante l’esame di uno studente di medicina, ho sentito dire che serviamo a mantenere l’omeostasi della temperatura corporea. Non so bene cosa significhi, ma mi è parso di capire che grazie a noi i loro corpi non si surriscaldono. Ho sentito dire anche altre cose che però non ricordo bene perchè, come al solito, ero alle prese con una delle mie fughe.
A volte penso di essere una specie di eletto che in qualche modo dovrebbe provvedere alla salvaguardia della specie e proprio per questo motivo ho deciso di aprire una palestra per allenare le generazioni future, ma adesso devo defilarmi perchè una cascata di acqua bollente sta per investirmi ….. “Pericolo in avvicinamento ….Fuggite tutte via……veloci”

di Odetta Anghinelli