Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne

novembre 24, 2009 in Poesie da Gabriella Grea

violenza sulle donne

Sono andato al mercato degli uccelli

E ho comprato uccelli

Per te

amor mio

Sono andato al mercato dei fiori

E ho comprato fiori

Per te

amor mio

Sono andato al mercato di ferraglia

E ho comprato catene

Pesanti catene

Per te

amor mio

E poi sono andato al mercato degli schiavi

E t’ho cercata

Ma non ti ho trovata

amore mio.

J. Prevert

Al mercato degli schiavi la mia donna non c’era più.

Qualcuno l’aveva comprata?

Era riuscita a scappare?

Non posso vivere senza di lei.

Ho bisogno del suo respiro come dell’aria,

della sua presenza per giustificare la mia nel mondo.

Attraverso di lei manifesto la mia potenza, il mio essere eccezionale.

Ho costruito per lei una gabbia dorata, l’ho riempita dei fiori più ricercati;

gli animali più docili e dolci le allieteranno le giornate.

Il solo ammirarla mi riempirà di pacata serenità.

Agile e leggera la sua caviglia, minuti e operosi i suoi polsi,

elegante quel corpo vestito delle maglie delle mie amorevoli catene;

trascorrerà una vita meravigliosa stretta nell’abbraccio del mio essere solo per lei.

Ogni sua richiesta, ancor prima che formulata, sarà soddisfatta dalla mia intuizione.

Mi priverò del cibo, dell’acqua, del sole,

perché sarà lei il mio nutrimento, la mia fonte di luce, lo specchio dei miei successi.

Perché Mercante l’hai data via?

Chi altri avrebbe reso più Regina una schiava?

Nessuno, poeta.

Nessuno può affrancare dalla schiavitù che considera schiavo.

Le catene del Plagio che tu hai forgiato sono più pesanti del supplizio di Tantalo.

Saresti stato il peggiore dei negrieri, mortifera la tua mano guantata.

Nessuno può affrancare dalla schiavitù chi si considera schiavo.

Rosa non è scappata,

Si arrampica con le agili gambe divenute steli al muro del Sud,

I suoi delicati polpastrelli sono le foglie verdi che rivestono il bianco intonaco.

Quei boccioli rosati sono le sue speranze ed i suoi sogni.

Attento a toccarla: le spine!

Sono le violenze che gli uomini come te le hanno provocato,

che non l’abbandoneranno mai.

Gabriella Grea

di Gabriella Grea