FUNERAL PARTY

novembre 12, 2007 in Cinema da Barbara Novarese

Funeral partyRegia: Frank Oz

Sceneggiatura: Dean Craig

Attori: Matthew Macfadyen, Alan Tudyk, Rupert Graves, Daisy Donovan, Kris Marshall, Ewen Bremner, Peter Vaughan, Andy Nyman, Keeley Hawes, Jane Asher, Peter Dinklage, Thomas Wheatley, Peter Egan, Brendan O’Hea, Jeremy Booth, Angela Curran, Kelly Eastwood, Gareth Milne

Produzione: Sidney Kimmel Entertainment, Parabolic Pictures, Stable Way Entertainment

Distribuzione: MikadoPaese: USA 2007

Genere: Commedia

Durata: 90 Min

E’ raro trovare un film senza “il morto” (quasi quanto senza una scena d’amore) tuttavia il titolo dell’ultimo film di Frank Oz ,“Funeral party”, ci provoca un leggero senso di disagio poiché ridere ad un funerale pare un sacrilegio, una scelleratezza… non si ride della morte… mentre guardare i film splatter, in cui gli esseri umani si trasformano in spezzatino, è una vera f… ops, scusate, è un’emozione!

In questo caso le polemiche sono superflue, infatti, è proprio questa percezione d’imbarazzo a costituire il punto forza dell’intera pellicola. Il contesto drammatico rimane implicito dall’inizio alla fine, giustificando gli intermezzi riflessivi; ma è innegabile: si ride. Momenti comici si alternano ad istanti tipici dell’humor inglese. Il paradosso si confonde con la realtà, la casualità alla coincidenza.

Geniale nella sua semplicità.

Unico: non assomiglia a nessun film di quelli già visti.

Gli attori non spiccano per bellezza né per fama internazionale ma possono vantare la particolare abilità di rendere eccezionale l’ordinario e far apparire ordinario ciò che normalmente non accade.

Funeral party si scopre ad essere una commedia ben al di sopra delle aspettative rivestendo, però, i panni di una farsa teatrale. Richard Frank Oznowicz, in arte Frank Oz, riesce a ritagliare uno spazio per tutti: allucinati, ipocondriaci, spacciatori, omosessuali… e per tutto: rivalità, denaro, segreti, tradimenti, amore…proprio come se stesse raccontando una storia vera, declinata in modo grottesco e nei suoi aspetti più irrazionali.

Sarà colpa della magia che Oznowecz racchiude nel suo nome o forse il potere della sua voce oppure la sua innata inclinazione a far ridere, comunque sia Funeral Party è un film riuscito.

Lo consiglio, ma solo a chi sa ridere di un dramma.

di Barbara Novarese