Ferrante ritrova Lucarelli

marzo 10, 2002 in Sport da Giovanni Rolle

In attesa del Chievo, Cristiano Lucarelli ha vinto la sfida con l’influenza. Ieri l’attaccante e Delli Carri, completamente sfebbrati, sono potuti rientrare nei ranghi granata, partecipando all’allenamento ad Orbassano. Nonostante sia ancora costipato, l’attaccante livornese domenica riprenderà il suo posto al fianco di Ferrante dopo aver saltato per squalifica la partita di Perugia. Contro il Chievo, i granata sperano di riallacciare il filone interrotto bruscamente al Curi. Prima di perdere in Umbria, la squadra di Camolese aveva infatti infilato una serie di sette risultati utili consecutivi: “Domenica mi auguro di ritrovare un Torino pronto a riprendere un cammino che prima della tappa di Perugia era avviato su un bel sentiero”, dichiara Lucarelli, il quale ci tiene tuttavia a ridimensionare l’importanza della propria presenza in campo: “Non mi ritengo un elemento indispensabile, anche se il Toro ha bisogno dell’apporto di tutti i suoi giocatori. Contro il Perugia siamo scesi in campo con una formazione rimaneggiata e domenica mancherà ancora Asta, un giocatore per noi molto importante, anche se chi ha giocato al suo posto ha sempre fatto il suo dovere”.

Lucarelli considera molto stimolante la sfida con gli uomini di Del Neri e ne elenca i motivi: “Innanzitutto al Chievo vanno le mie condoglianze per il momento terribile che stanno vivendo. Oltre all’organizzazione della squadra di Del Neri, mi fa paura lo spirito con cui verranno a Torino, che ricorderà quello tenuto dai giocatori del Brescia a Lecce dopo la scomparsa di Mero. Per il resto, ritengo che in tutta la serie A non ci sia una squadra che si muove a memoria come il Chievo che è sempre stato un’avversario ostico per tutti, fin dai tempi di Malesani, contro cui ho giocato vestendo le maglie di Cosenza e Padova. Credo che la forza del Chievo risieda principalmente nel fatto che i vari tecnici che si sono succeduti sulla panchina gialloblù hanno portato avanti le stesse idee”.

Lucarelli ha una propria idea su come fermare i gialloblù, che all’andata strapazzarono i granata con un secco 3-0: “Il Chievo applica molto la tattica del fuorigioco e per questo dovremo cercare di sfruttare il gioco sugli esterni. All’andata Camolese preparò la partita benissimo, infatti nel primo tempo solo la sfortuna ci impedì di passare in vantaggio. Poi il loro gol fece precipitare le cose”.

Tra gli obiettivi stagionali dell’azionista di maggioranza del Torino, Francesco Cimminelli, c’è l’aggancio al Chievo. Lucarelli preferisce invece concentrarsi sul traguardo più immediato: “L’importante è avere quattro squadre alle spalle alla fine del campionato. E’ tuttavia vero che il Chievo quest’anno ha alimentato dei paragoni imbarazzanti sia nell’alta che nella bassa classifica, soprattutto nei confronti di squadre come Parma e Fiorentina, che si trovano alle nostre spalle a scapito di ingenti investimenti sul mercato”.

L’attaccante livornese ha infine parlato della questione relativa ai premi: “La società ha fatto un’offerta che nei prossimi giorni noi giocatori dovremo valutare. Queste questioni non avranno tuttavia alcuna influenza sul nostro rendimento in campionato”.

Per la sfida con gli scaligeri rimangono in dubbio Scarchilli e Franco, anche se i due hanno ripreso da ieri ad allenarsi a pieno ritmo. Problemi anche per Brambilla, che lamenta un affaticamento agli adduttori di sinistra. Ieri una delegazione del Torino si è recata all’ospedale Regina Margherita per la consueta visita ai bambini malati.

di Giovanni Rolle