Experimenta 2001

ottobre 23, 2001 in Technology da Momy

Dai segnali di fumo all’e-mail, passando tra lettere, telegrammi e telefonate. È questo, in estrema sintesi, il contenuto della quattordicesima edizione di Experimenta. Gli organizzatori quest’anno anno voluto puntare sulla comunicazione, e la loro scommessa si è rivelata vincente. 21 stand conducono il visitatore nei mondi più impensati: dalla preistoria al futuro, dalla musica al fuoco, dalla comunicazione arcaica a quella virtuale. L’attenzione è concentrata sui molteplici aspetti della comunicazione, in modo da far conoscere come funzionano telegrafo, radio, telefono cellulare, Internet e sui nostri sensi (vista, udito, olfatto), che sono le porte di ingresso obbligate di ogni messaggio.

La capacità di pensare, ovvero di costruire modelli del mondo che ci circonda o di inventare scenari inesistenti è una peculiarità dell’uomo e della sua incredibile capacità di staccarsi dalla realtà che lo circonda per adattarsi meglio ai cambiamenti dell’ambiente, oppure influenzarli coscientemente. La capacità di comunicare diventa allora un fattore chiave perché, comunicando, trasmettiamo esperienze ed ipotesi agli altri, insegnando, suggerendo comportamenti e modi di vedere il mondo che, virtualmente, ci permettono di crescere

Se possiamo vedere, per un certo aspetto, l’uomo come un contenitore di memoria, dobbiamo renderci conto di quanto sia importante, per il singolo e per l’intero sistema sociale, che tale memoria sia tramandata. E’ attraverso la ricostruzione che manteniamo e permettiamo l’evolversi della memoria genetica ed è attraverso la comunicazione che trasmettiamo ed arricchiamo la memoria esperenziale e sociale che crea la nostra singolarità di esseri umani era nostra appartenenza ad una determinata società.

Se il Novecento è stato il secolo che ha visto svilupparsi la comunicazione attraverso l’utilizzo di mezzi sempre più sofisticati, il fascino delle nuove tecnologie e il loro tumultuoso sviluppo, non possono e non devono farci dimenticare il denominatore comune: l’uomo. L’importanza del fattore umano e sociale è un elemento determinante: la comunicazione non sarà mai riconducibile ad una radio, ad una televisione o ad un computer, ma sempre agli uomini che la producono e la ricevono perché sono loro con i loro errori, le loro incertezze, la loro voglia di trasmettere propri pensieri a codificarla e a decodificarla, a renderla viva ed interessante.

Si comincia viaggiando tra la musica, uno dei sistemi di comunicazione che possiamo ritrovare in tutte le culture, veleggiando tra semplici suoni come quelli prodotti dai tam-tam e composizioni musicali utilizzate per scambiare messaggi, dare istruzioni, sottolineare stati d’animo, comunicare con entità soprannaturali.

Ci si imbatte poi nel fuoco, il cui ruolo nell’antichità fuoco è stato essenziale per la rapida trasmissione di poche ma determinate informazioni: da lontano il fumo o la posizione di alcune torce in legno cosparso di pece indicava la presenza di un gruppo di persona di un individuo isolato, l’arrivo dei rinforzi o la notizia della vittoria. Si passa poi alle telecomunicazioni, risalendo a ritroso nella loro storia: dal telegrafo morse, al telefono, dalla radio di Marconi alle fibre ottiche.

Un’ampio spazio infine è dedicato alla comunicazione non verbale, che rappresenta il più antico ed efficace modo di trasmettere informazioni, anche involontariamente, a chi ci osserva. È anche il primo modo di esprimersi del bambino. La postura che assumiamo, il movimento delle mani degli occhi, della bocca, il modo di vestire, comunicano messaggi, stati d’animo e intenzioni, e spesso sono più comprensibili del linguaggio parlato. L’espressione di timidezza, sorpresa, curiosità, incertezza, sicurezza, chiusura, apertura, contrarietà, divertimento, noia, paura, aggressività sono comprensibili dall’umanità intera. Insomma, grazie ad uno sguardo o ad un gesto, possiamo veramente considerarci internazionali.

Experimenta 2001

Parco Michelotti, dal 22 giugno al 28 ottobre 2001

Orari: dal 22 giugno al 23 settembre, mar-ven 16–24, sab 15–24, dom 10–20

dal 24 settembre al 28 ottobre, mar-sab 15–20, dom 10–20.

Ingresso L. 12.000

di Monica Mautino