Derby: l’ora è giunta

febbraio 23, 2002 in Sport da Roberto Grossi

Sotto gli occhi attenti di Umberto Agnelli la Juve ha svolto venerdì al Comunale il penultimo allenamento pomeridiano prima della sfida contro il Toro.

Da parte bianconera i sicuri indisponibili per la stracittadina sono tre: Amoruso, Tudor e ovviamente Salas.

L’unico dubbio sulla formazione che scenderà in campo domenica sera riguarda Paolo Montero, il quale sta smaltendo un problema muscolare al polpaccio e continua a svolgere sedute differenziate. Se l’uruguaiano non dovesse farcela la coppia centrale difensiva sarà composta da Ferrara e Iuliano, con Thuram e Pessotto esterni.

Edgar Davids invece, rientrato in gruppo dopo il giorno di permesso concessogli da Lippi giovedi, sembra essere sicuramente destinato alla panchina: i tre posti del centrocampo saranno quindi ricoperti da Conte, Tacchinardi e Zambrotta. In attacco spazio ovviamente alla coppia Del Piero-Trezeguet, con Nedved, assente in Champions League per squalifica, pronto a rifornire il duo di palloni invitanti.

Proprio l’Europa, in settimana, ha visto la Juve commettere un mezzo passo falso casalingo contro il Deportivo La Coruna, ma David Trezeguet, autore di un paio di errori incredibili sottoporta, trae dallo sfortunato incontro motivi per caricarsi ulteriormente: “Siamo primi in classifica – esclama il franco-argentino – e le due gare sotto tono contro Fiorentina e Deportivo non significano che siamo in calo. Personalmente, dopo gli errori commessi contro gli spagnoli, spero di rifarmi con il Toro. So benissimo che non sarà facile, i granata sono in un momento brillante, reduci da molti risultati positivi e con giocatori pericolosi come Asta, uno con tanta grinta in grado di mettere da solo in difficoltà le difese avversarie. Noi però miriamo solo ai tre punti: vogliamo vincere a tutti i costi per mantenere il primato in classifica conquistato dopo tante sofferenze: eravamo a meno sette dalla prima e siamo passati al comando, ora non sarà facile per nessuno ricacciarci indietro”.

Il ricordo del derby d’andata brucia ancora nell’ambiente bianconero e la voglia di rivincita, covata per diversi mesi, è davvero tanta: “Giocammo un gran primo tempo – rammenta David – ma la nostra ripresa fu veramente disastrosa e il Toro alla fine riuscì ad imporci il pari. Da quella lezione abbiamo imparato che queste sfide non finiscono mai e questa volta, se saremo sul 3-0, non ci faremo più sorprendere. Quel pari fu una delle due delusioni più grandi da quando sono alla Juve: l’altra è l’eliminazione dalla Champions League ad opera del Panathinaikos”.

Anche se quella di domani è solo la sua seconda stracittadina, Trezeguet si è subito calato in clima derby e riconosce l’importanza di questa partita: “Allo stadio ci sarà forse il pienone e noi vogliamo vincere anche per questo, per dimostrare cioè a tutta la città che siamo una grande squadra. So benissimo che i nostri tifosi sentono in maniera particolare questo match e noi faremo di tutto per renderli felici anche se la nostra priorità, ripeto, è quella di vincere soprattutto per non perdere il primato”.

Il Delle Alpi pieno è un evento più unico che raro, ma David non può certo lamentarsi: “Ero abituato ai due-tremila spettatori di Monaco e i trenta-quarantamila abituali di Torino per me sono manna dal cielo. Certo, il tutto esaurito però sarebbe veramente fantastico”.

Le voci di mercato che in questi ultimi giorni hanno riguardato il bomber vengono liquidati così: “Il mio contratto scade nel 2005 e Moggi sa dove cercarmi. La mia volontà, a scanso di equivoci, è quella di rimanere in questa squadra e in questa città”.

di Roberto Grossi