Cultura e musica a Sommariva del Bosco

giugno 4, 2003 in Spettacoli da Tiziana Fissore

34826(1)Arte e cultura a Sommariva del Bosco non conoscono tregua. Si è appena conclusa la fiera “Seducente Roero: fragranza e sapori del territorio del gusto” e già ci si prepara ad un mese all’insegna della musica D.O.C. con il seguente calendario:

  • SABATO 7 GIUGNO ore 21

    Coro del Conservatorio di Musica di Cannes nella Chiesa Parrocchiale

  • GIOVEDI’ 12 GIUGNO ore 21

    Corale Polifonica di Sommariva del Bosco nella Chiesa dei Battuti Bianchi

  • GIOVEDI’ 19 GIUGNO ore 21

    Camerata Corale “La Grangia” nella Chiesa dei Battuti Bianchi

  • VENERDI’ 4 LUGLIO ore 21

    “Subboteya” Gruppo folkloristico di S. Pietroburgo nel Viale delle Scuole.

    Oltre a questo nutrito programma segnaliamo per DOMENICA 8 GIUGNO alle ore 21, presso il Teatro “Bongioanni” viale Scuole: “LA COMMEDIA PASTORALE” di Bartolomeo Brayda, con musiche di Pietro Veccoli dagli “INTERMEDII DELLE SIRENE”.

    Bartolomeo Brayda fu un intellettuale sommarivese vissuto fra il 1520 ed il 1571, legato a Claudio di Savoia, conte di Tenda e di Sommariva, poeta e legista, autore di opere in versi e prosa.

    La Commedia del Brayda si ispira al genere pastorale, come la “Favola d’Orfeo” del Poliziano e il “Pastor fido” del Guarini. Il testo utilizza tutte le risorse e i temi della tradizione bucolica, tipo l’invito all’amore, la ritrosia delle ninfe e così via… Dopo momenti di alta tensione drammatica approda comunque al lieto fine, tipico esempio di finale delle feste di corte.

    Pietro Veccoli, originario di Lucca, apparteneva ad una feconda famiglia di musicisti. Nel 1596 pubblica i “Concerti fatti in corte del Ser.mo Carlo Emanuele duca di Savoia”, meglio conosciuti come gli Intermedii delle Sirene, che sono, per argomento, una favola pastorale. Costituiscono dunque l’ideale cornice musicale della Commedia di Bartolomeo Brayda.

    Nell’ambito del progetto regionale che mira alla riscoperta dei musicisti alla Corte sabauda tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Settecento, si è voluto inserire il testo della Pastorale, rivisitato e riadattato da Massimo Scaglione alle esigenze ed al ritmo di lavoro di un laboratorio teatrale.

    La regia dunque ha voluto unire danza, canto e recitazione, come avveniva nelle corti del tempo; in questa prospettiva l’inserimento degli Intermedii si colloca in una prospettiva suggestiva che dona pregio all’opera teatrale.

    Vi aspettiamo dunque numerosi, alla riscoperta del passato, per ritrovare la grazia e l’armonia della civiltà rinascimentale e rivivere per una sera l’atmosfera inconfondibile che si respirava durante le feste di corte.

    di Tiziana Fissore