CORNACCHIOTTO

novembre 7, 2011 in Racconti da Meno Pelnaso

– CRAAA …

Non voglio!

– CRAAA … CRAAA …

È presto … non saranno neppure le sette!

– CRAAA … CRAAA … CRAAAAAAAA

È Domenica …

… Possibile che neppure la Domenica uno possa poltrire in santa pace?

– CRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!! …

NO! Non voglio alzarmi …

– CRAAA …

… sono stanco e voglio dormire ancora un po’ …

– CRAAA … CRAAA …

… ma non è proprio possibile!

Le cornacchie che abitano i cedri del Libano dietro casa stanno facendo cagnara.

Sono due giovani cornacchie che stanno divertendosi a farsi dispetti e a spaventare i piccioni con le loro evoluzioni estreme.

Rassegnato mi alzo e vado sul balcone ad osservarle.

Meno_Pelnaso_CORNACCHIOTTO

Nonostante il verso orribile che emettono, devo ammettere che sono formidabili.

Con i loro riflessi blu metallico, saettano nello spazio “aereo” dell’isolato facendo evoluzioni acrobatiche.

Volano in verticale per poi piegarsi leggermente di lato e scendere in picchiata.

Volano rasoterra … beh … “rasotetti”, per poi spuntare all’improvviso dietro ai piccioni sonnecchianti per divertirsi a vederli annaspare e scappare terrorizzati.

Sono dispettose e sembrano ridere sguaiatamente …

– CRAAA … CRAAA … CRAAAAAAAA …

Quando i piccioni non le divertono più, iniziano a farsi provocazioni tra loro, portano gli attacchi da dietro, di fianco, da sotto, volando di schiena, sfiorandosi e virando all’ultimo momento … sembra di vedere i duelli dei baroni dell’aria di antica memoria.

Poi, quando sono un po’ stanche, si posano per qualche minuto sulle antenne, che oscillano pericolosamente, o sulle fronde degli alberi.

Aspettano qualche minuto osservandosi di sottecchi per poi riiniziare da capo.

Chissà se sono figli del cornacchiotto che tempo fa ho raccolto caduto da uno degli alberi e ho portato alla clinica veterinaria per curare l’ala ferita.

– CRAAA … CRAAA … CRAAAAAAAA …

… si riprende daccapo …

– CRAAA …

… sembrano consapevoli che stanno facendo dispetti anche a tutto il circondario …

– CRAAA … CRAAA …

… VABBÈ! … vado a fare colazione, … tanto oggi non si dorme!

– CRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!! …

Affettuosamente Vostro

Meno Pelnaso

di Meno Pelnaso