Conoscere il diabete

giugno 14, 2001 in Technology da Momy

24671(1)Il diabete è una malattia strana: non pregiudica la vita, ma la condiziona pesantemente. Lo sanno bene tutti coloro che quotidianamente devono recarsi presso le strutture ospedaliere per sottoporsi alla dialisi. E lo sanno altrettanto bene i medici che spesso si vedono costretti a “bacchettare” i loro pazienti, per non aver seguito tutte le terapie prescritte. Da oggi l’ospedale Maria Vittoria di Torino distribuisce ai suoi pazienti diabetici una guida informativa intitolata “Diario del Diabetico – vivere con il diabete”, per consentir loro di sentirsi più partecipi alla cure cui si sottopongono ogni giorno.

E’ un libretto personale che il paziente dovrà portare con sé, in occasione dei vari controlli o visite specialistiche. Il suo scopo è quello di agevolare la comunicazione tra i vari Servizi che seguono la malattia, e rendere il paziente partecipe, attivamente, della gestione della sua salute.

La pubblicazione, di 64 pagine, è divisa in due parti. Nella prima parte, a carattere generale, si trova una serie di notizie e consigli riguardanti il diabete, che aiutano il paziente a conoscere il suo stato di salute e le norme igieniche volte alla prevenzione. Un ausilio concreto, per convivere con il diabete ed evitarne l’aggravamento. Vi sono contenute spiegazioni di termini medici, consigli dietetici, notizie sulle buone e cattive abitudini e una sintesi della Legge n. 115/1987, riguardante le disposizioni per la prevenzione e la cura del Diabete. La seconda parte distinta da colori sul margine, è destinata ad essere compilata dai vari operatori sanitari: Diabetologo, Medico di famiglia, Infermieri del servizio di Diabetologia, Oculista, Cardiologo ed altri ancora.

In una tasca, nell’ultima pagina della copertina, vi sono semplici schede tecniche da compilare, a cura del paziente o dei famigliari, distribuite ad ogni visita, per permettere un controllo costante e personale della patologia.

Il Direttore Generale dr. Giuseppe De Intinis ha dichiarato che l’iniziativa fa parte della politica generale di comunicazione dell’ASL 3, volta a privilegiare gli strumenti più pratici di diretto rapporto con il cittadino, sia nel campo della prevenzione che della cura. Hanno partecipato all’iniziativa le case farmaceutiche: Aventis, Bayer, Lifescan, Lilly, Molteni Novo Nordisk, Pfizer, Polifarma , Servier

Scheda informativa sul diabete

Il “diabete mellito” è una malattia (o meglio, un gruppo di malattie) del metabolismo che provoca un alterato assorbimento degli zuccheri, in particolare del glucosio. Il glucosio è uno zucchero che rappresenta la principale fonte d’energia per il corpo (la “benzina”). Il diabete si sviluppa nel momento in cui o le isole pancreatiche (gruppi di cellule all’interno del pancreas, che producono insulina) non siano più in grado di produrre insulina a sufficienza per consentire il naturale passaggio del glucosio dal sangue alle cellule (tipo1), oppure qualora l’insulina non svolge il suo lavoro correttamente (tipo 2). L’insulina è un ormone, prodotto appunto dalle isole pancreatiche, che consente, interagendo con apposite strutture delle cellule (i recettori), l’assorbimento degli zuccheri presenti nel sangue.

Si conoscono vari tipi di diabete; i principali (più diffusi) sono i seguenti:

  • Tipo 1

    Noto anche in passato come diabete mellito insulino-dipendente o infanto-giovanile. In tale patologia le cellule responsabili della produzione dell’insulina sono sottoposte ad un attacco autoimmune, e ciò provoca una diminuita o addirittura assente produzione di insulina, con mancato assorbimento dello zucchero dal sangue, e conseguente innalzamento del glucosio nel sangue (la glicemia). E’ indispensabile il trattamento insulinico (di sostituzione).

  • Tipo 2

    Questo tipo di diabete è conosciuto anche con il nome di diabete mellito non insulino dipendente, dell’adulto – anziano; insorge solitamente in persone di età avanzata, ed è il più diffuso. In questo caso la malattia si sviluppa perché l’insulina non è in grado di funzionare correttamente, pur essendo presente in quantità adeguata, o addirittura aumentata. Si tratta con dieta, o farmaci.

    Il diabete può provocare vari tipi di complicanze:

    acute: ipoglicemia (zucchero basso nel sangue), iperglicemia (zucchero alto nel sangue), chetoacidosi (accumulo nel sangue di chetoni con conseguente acidosi), fino al coma (ipoglicemico o iperglicemico)

    croniche: retinopatia (danni alla retina), nefropatia (danni al rene), neuropatia (danni ai nervi), macroangiopatia (danni al cuore ed ai vasi del sangue).

    A tutt’oggi il diabete non può essere guarito, ma la terapia ottimizzata, i nuovi farmaci (le nuove insuline, gli analoghi dell’insulina, i nuovi ipoglicemizzanti orali), la maggior prevenzione e la maggiore informazione del paziente, hanno consentito una netta diminuzione delle complicazioni, con un miglioramento della qualità della vita ed un’aspettativa di vita simile a quella dei non diabetici.

    Per quanto indicato sopra, è indispensabile che, oltre al trattamento farmacologico, il paziente segua un attento controllo dietetico, esegua una costante attività fisica, proporzionata alla sua età ed al suo stato di salute, e sia informato correttamente, in modo da poter provvedere alle sue necessità, in un modello di approccio al trattamento del diabete, ormai diffuso a livello mondiale, che integra tutte le figure interessate al diabete (compreso il paziente!) al fine di una gestione ottimizzata.

    di Monica Mautino