Comunicare la scienza

gennaio 17, 2005 in Technology da Claris

scienzaFacciamo una premessa. A scuola quali sono le materie che ci piacciono di più, quali quelle di cui ci portiamo un ricordo piacevole negli anni e magari approfondiamo per lavoro o per diletto? Tralasciando il fascino dell’insegnante, generalmente rimaniamo conquistati da quegli argomenti che ci vengono spiegati in maniera meno didattica, più divulgativa, con aneddoti ed esempi che ci rendano pratici temi a prima vista non familiari.

Così la lettura di libri può essere vista come un fardello di cui disfarsi appena terminati gli studi oppure può diventare una passione da coltivare per sempre. Stessa cosa per le materie scientifiche. A farci odiare la matematica e la fisica a volte basta un insegnamento didattico in senso stretto, didascalico e senza la minima visione delle applicazioni pratiche delle materie nella vita di tutti i giorni. Al contrario, se un professore sa ‘divulgare’, insegnare rendendo non solo comprensibili, ma avvincenti le spiegazioni, allora sì che le possibilità di appassionarci alla scienza esistono veramente.

Quando parliamo di ‘divulgatori’, poi, tutti abbiamo in testa il modello di riferimento: Piero Angela e la sua trasmissione più popolare, Quark.

Già, ma come diventare così? Il talento, sì, certo, ma non per tutti è sufficiente. Ed allora esistono dei corsi di specializzazione per ‘saper comunicare la scienza’.

Uno tra i migliori in Italia si svolge ogni anno a Torino, proprio in collaborazione con Quark. Si tratta del “Corso di specializzazione in divulgazione scientifica” organizzato dall’associazione “Il rasoio di Occam”, il cui slogan è «La pluralità va ipotizzata solo quando è necessaria», secondo quanto disse l’omonimo filosofo inglese Guglielmo di Occam (o Ockham), vissuto tra il 1285 e il 1347.

Si tratta di un principio metodologico che sta alla base del pensiero moderno e che ispira la metodologia degli insegnanti de “Il rasoio di Occam”: evitare il superfluo, attenersi costantemente alla chiarezza e alla concretezza per raggiungere la massima efficacia didattica e ripagare al meglio le energie e il denaro investiti da chi ha scelto di frequentare i corsi.

Il corso inizierà il 31 gennaio 2005 e avrà una durata complessiva di 135 ore di lezione (fino all’11 maggio 2005). Rivolto a laureati e laureandi di facoltà scientifiche, tecnologiche, umanistiche e sociali, il corso prepara gli allievi a operare nei seguenti settori:

1) giornalismo

2) editoria

3) mostre e musei scientifici

Poiché il corso è a numero chiuso (con un massimo ammesso di 20 partecipanti) e la selezione iniziale avviene sulla base dei curricula presentati, se interessati, occorre sfruttare questi ultimi giorni (fino al 20 gennaio 2005) per preiscriversi inviando il proprio curriculum dettagliato (con indicazione dei voti e descrizione in venti righe delle ragioni per cui si intende partecipare al Master)

  • all’indirizzo e-mail [email protected], oppure consegnandolo direttamente

  • alla segreteria della scuola: corso Dante, 11 – Torino; orario di ricevimento: lunedì e mercoledì dalle 17,30 alle 19,30.

    L’esito della selezione sarà comunicato via e-mail a tutti i preiscritti entro le ore 12 del 22 gennaio 2005. I documenti comprovanti quanto dichiarato sul curriculum dovranno essere depositati in segreteria entro il 24 gennaio 2005.

    Facciamo un passo indietro: all’inizio dicevamo che una materia può appassionare o deludere in gran parte a seconda dell’atteggiamento dei docenti. Ed allora presentiamo i docenti del corso, e dai loro nomi e dalle loro qualifiche sarà facile capire l’altissimo livello dello stesso.

  • Piero Bianucci, caporedattore “La Stampa”, responsabile “TuttoScienze e tecnologia”

  • Federico Bertini, fisico Alenia Spazio

  • Flavia Caroppo, caporedattrice “Newton”

  • Michele Caselle, docente di Meccanica statistica, Università di Torino

  • Andrea Colombari, giornalista free-lance

  • Giuseppe Gianolio, direttore Hydrogen System Laboratory, Torino

  • Enrico Griseri, caporedattore studio Imprimatur

  • Michele Luzzatto, editor scientifico Einaudi

  • Paolo Magliocco, caporedattore “Quark”

  • Manuela Mareso, redattrice “Narcomafie”

  • Enrico Massone, vicedirettore “Piemonte Parchi”

  • Enzo Medico, Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo

  • Luca Mercalli, presidente Società Meteorologica Italiana

  • Lorenzo Pradelli, medico, redattore SEED

  • Silvia Rosa Brusin, vicecaporedattore RAI TG Leonardo

  • Nicoletta Salvatori, direttore “Quark”, membro UGIS

  • Paolo Tartaglino, direttore editoriale Lattes

  • Andrea Vico, giornalista scientifico free-lance

  • Pino Zappalà, esperto di museologia interattiva

  • Vincenzo Zappalà, astronomo, Osservatorio astronomico di Torino

    Al termine degli studi, gli allievi che avranno ottenuto i migliori risultati nelle prove svolte durante il corso accederanno a tirocini formativi presso testate e agenzie giornalistiche, case editrici, portali Internet, musei scientifici, enti di ricerca e aziende tecnologiche. Nei corsi precedenti i tirocini sono stati messi a disposizione, tra gli altri, da: “Quark”, “Focus”, “La Stampa Web”, “Occhio Clinico”, “Piemonte Parchi”, “Nimbus”, “Il Nostro Tempo”, “Il Giornale dell’Architettura”, ANSA, Zadig, Radio Torino Popolare, Mostra Experimenta (Regione Piemonte), Museo di Scienze naturali di Torino.

    Comunicare la scienza

    Corso di specializzazione in divulgazione scientifica, in collaborazione con “Quark”

    Informazioni: Il rasoio di Occam – formazione avanzata – corso Dante, 11 – 10134 Torino

    tel. 011.319.0131 – 338.246.2487 – 348.155.4427

    [email protected] www.ilrasoiodioccam.it

  • Inizio delle lezioni: 31 gennaio 2005. Conclusione delle lezioni: 11 maggio 2004.

  • Inizio tirocini: maggio 2004

  • Luogo di svolgimento: Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori CIS – via San Secondo, 35 – Torino (vicino alla Stazione di Porta Nuova)

  • Orario delle lezioni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17,30 alle 20,30

  • Quota d’iscrizione: € 1200 + IVA 20%, pagabile in due rate, la prima entro l’inizio del corso, la seconda entro il 30 marzo 2005

    di Claris