Comunale e Filadelfia, giorni decisivi

febbraio 20, 2003 in Sport da Giovanni Rolle

Giornata piena, quella di ieri per il futuro a breve e medio termine del Torino. Mentre la squadra di Ulivieri si allenava ad Orbassano per preparare la proibitiva sfida di sabato prossimo contro il Milan, ieri pomeriggio in Comune la Seconda e la Quinta commissione, presiedute rispettivamente da Domenico Mangone e Paola Monaci, si riunivano per discutere la variante per il Comunale e la modifica della delibera sul quadrilatero del Filadelfia, approvata lo scorso novembre e successivamente rimessa in discussione dopo le reiterate proteste organizzate dei tifosi.

La discussione di ieri era incentrata soprattutto sulla variante urbanistica del Comunale e delle annesse aree commerciali ed edificabili. Rispetto all’idea di partenza, il club granata dovrà, al momento della presentazione del progetto vero e proprio, tenere conto di alcune modifiche, imposte dal vincolo posto dalla Sovrintendenza alle Belle Arti. In particolare, la prevista costruzione di un hotel in corso Sebastopoli, a ridosso della Torre di Maratona, dovrà venire spostata dalla parte opposta, in via Filadelfia. Inoltre, l’area commerciale di circa 3000 mq, inizialmente prevista nelle immediate prospicenze dello stadio, dovrà essere spostata lungo il muro di cinta di corso Agnelli ed avere un altezza massima di circa cinque metri, in modo da non sovrastare la struttura dello stadio. Per quanto riguarda l’impianto calcistico, sarà dotato di copertura, che non poggerà più, come era previsto inizialmente, su una serie di pali innalzati dal terreno, ma sarà integrata con la struttura.

Per quanto riguarda il Filadelfia, sui circa 10.000 mq di area edificabile (dove una volta c’era il campo della Primavera), di proprietà della Recchi-Dente verranno costruiti due palazzi. La protesta dei tifosi ha comunque ottenuto l’effetto di impedire che sulla superficie del vecchio Fila sorgesse un’area commerciale. Il Torino Calcio dovrebbe concordare con il Comune una permuta di terreni, ottenendo, in cambio della superficie del Filadelfia, un analoga area di 10.000 mq nella zona dei Mercati Generali, che potrà utilizzare per fini commerciali. In questo modo l’area del Filadelfia tornerebbe quindi al Comune, il quale potrebbe quindi darla in concessione al Torino ponendo però come condizione la ricostruzione dello stadio.

di Giovanni Rolle