Comotto e Ferrante in dubbio per la Roma

dicembre 18, 2002 in Sport da Giovanni Rolle

Archiviato il positivo pareggio di Udine, il Torino è atteso sabato da un impegno altrettanto probante. Alle 20,30 sarà infatti in programma la sfida con la Roma. Anche se la squadra di Capello finora non si è espressa ai massimi livelli, i giallorossi restano comunque una grande squadra, anche se probabilmente dovranno fare a meno del loro capitano Totti. Sandro Mazzola, dopo Udine arriva al Delle Alpi una grande squadra. Quali possono essere le armi per fermare la Roma, considerato che il Torino finora ha sempre subito contro le formazioni di vertice? “In questo campionato contro le grandi non abbiamo raccolto punti, a differenza dell’anno scorso, dove siamo riusciti a toglierci delle belle soddisfazioni. Speriamo di invertire questa tendenza contro i giallorossi, una partita che il Toro deve affrontare con grande determinazione e spirito combattivo, facendo capire agli avversari che venire a far punti a Torino non è un’impresa facile per nessuno. In incontri di questo genere non mancano certo gli stimoli per far bene. Inoltre, il Torino non avrà nulla da perdere e tutto da guadagnare”.

Pensa che la partita di Udine sia stata finalmente quella della svolta? “Al Friuli in Toro è sceso in campo con lo stesso spirito di Piacenza ed ha disputato una buona gara. L’importante ora è ottenere una certa continuità, a cominciare dalla partita con la Roma, dove i ragazzi devono confermare l’impressione ricavata nel match contro l’Udinese, ovvero che la batosta subita contro il Parma è stata solo un incidente di percorso”.

Tra pochi giorni il mercato riaprirà i battenti. Ha già pronto qualche colpo? “Sicuramente non prenderemo nessuno prima del recupero con l’Atalanta, sperando che dopo quella data il Torino non abbia più bisogno di rinforzi. Comprare tanto per comprare sarebbe sbagliato, gli eventuali acquisti arriveranno soltanto se saranno mirati a coprire eventuali necessità e d’accordo con le esigenze tattiche di Ulivieri, a meno che si tratti di investimenti per il futuro. La situazione del mercato, comunque, è molto fluida, visto che ci sono giocatori che solo venti giorni fa erano alla portata, mentre ora i rispettivi club di appartenenza hanno cambiato le carte in tavola”.

Potrebbe tornare qualche giovane in prestito? “Al novanta per cento lo escludo. Alcuni stanno giocando molto bene e rimarranno dove sono, mentre altri faticano a trovare spazio in categorie inferiori. Questi ultimi potranno, eventualmente, essere dirottati verso altre destinazioni dove avranno più possibilità di mettersi in mostra”. E’ vero che ci sono problemi con il pagamento Franco? “Non capisco come siano potute uscire queste voci, visto che, per quanto riguarda Franco, non ci sono scadenze a breve termine e quelle vecchie sono state tutte rispettate”.

Una delle note più liete di domenica scorsa è stata la prova di Castellini? “Siamo molto soddisfatti per come sta lavorando, non solo dal punto di vista tecnico-fisico ma anche psicologico, dopo le critiche ricevute. I suoi margini di crescita sono però ancora grandi, e lui lo sa”. Lucarelli riuscirà finalmente a sbloccarsi dopo il gol di Udine? “Per un attaccante il gol è la vita, ci sono passato anch’io quando giocavo. Spero che il fatto di aver finalmente ritrovato la via della rete possa aiutarlo a superare definitivamente la crisi”. Per la sfida con i giallorossi sono in dubbio Ferrante e Comotto. Il difensore ha lavorato solo in palestra a causa della contusione al piede sinistro rimediata domenica scorsa, mentre l’attaccante accusa un leggero fastidio alla schiena. Nessun problema invece per Delli Carri, che ha lavorato regolarmente insieme al resto del gruppo.

di Giovanni Rolle