“Città di Charme” attorno a Torino

dicembre 15, 2002 in Enogastronomia da Claris

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Tanto maggiore è la crisi industriale ed economica di Torino e della sua provincia, quanto più occorre diversificare le attività e puntare sui nuovi settori. Tra i primi nuove tecnologie e turismo. In quest’ultimo ambito un lodevole progetto, quello delle “Città di charme”, sta partendo su iniziativa della Provincia di Torino e delle sue Aziende Turistiche. Si tratta di creare, istituzionalizzare e soprattutto divulgare un polo turistico della provincia torinese che possa essere un alternativa al capoluogo e ai tour nelle Langhe e Roero per valenza artistica, enogastronomica e storica.

Il “Club di prodotto delle Città di Charme” nasce proprio sulla scorta della positiva esperienza di “Città d’Arte a Porte Aperte”. L’iniziativa, presentata a Palazzo Cisterna, punta a creare una rete di centri ad alta qualificazione, la cui offerta e le cui infrastrutture di accoglienza consentano una presenza competitiva sul mercato turistico.

“Le Città di Charme sono quelle che, sotto l’impulso della Provincia di Torino, hanno aderito in forma spontanea a questa iniziativa, per sviluppare in modo omogeneo una politica turistica il cui obiettivo sia quello di proporre un prodotto di livello internazionale. La Provincia investe ingenti risorse nel progetto, soprattutto nella fase di avvio, nella convinzione che la sfida della competitività si può vincere soltanto promuovendo insieme il capoluogo ed il suo territorio” ha spiegato la Presidente della Provincia, Mercedes Bresso.

Dopo aver vagliato le richieste di adesione, il Comitato di Pilotaggio (di cui fanno parte rappresentanti della Provincia e delle tre ATL) ha selezionato un primo nucleo di Comuni ammessi a far parte del Club: Agliè, Avigliana, Carmagnola, Chieri, Ivrea, Pinerolo, Rivoli e Susa. “L’idea che sta alla base del progetto è quella di selezionare ed aiutare nella promozione quei centri che possono far parte di un itinerario tematico proponibile ai tour operator” ha precisato Silvana Accossato, Assessore provinciale al Turismo.

“Il primo risultato importante è il superamento dei confini dei Comuni e delle ATL per un lavoro comune, ha sottolineato Livio Besso Cordero, presidente di Turismo Torino. “Le città che hanno passato il primo filtro di selezione possono essere di stimolo alle altre, per migliorare la loro offerta turistica”. L’organizzazione e la gestione del progetto è stata affidata alla ATL 1 (“Turismo Torino”), con il supporto delle ATL 2 (“Montagnedoc”) e 3 (“Canavese-Valli di Lanzo”). I criteri di selezione delle candidature delle Città che condividono le linee programmatiche del Club sono relativi sia alla qualità delle risorse e dei servizi turistici (infrastrutture turistiche, offerta di visite e soggiorni, presenza di figure professionali dedicate, servizi al turista, segnaletica, patrimonio culturale ed organizzativo locale, arredo urbano, ecc.), sia a criteri economici (disponibilità finanziaria).

Il Club è coordinato da un Comitato di Pilotaggio (attivo fin dalla fase di impostazione e avvio del progetto) e da un tavolo tecnico (che cura le fasi di realizzazione e messa a regime, ma anche la formazione del personale che gestirà il progetto stesso). L’impegno del Club spazierà dalla promozione alla definizione di standard qualitativi, dalla gestione dell’accoglienza alla formazione e aggiornamento professionale degli operatori turistici; senza dimenticare il marketing, la produzione e distribuzione di materiale promozionale, la definizione di un marchio che identificherà i Comuni associati.

di Claris