Chievo-Juve, ecco il big-match

gennaio 18, 2003 in Sport da Roberto Grossi

La vigilia del big-match conferma le indiscrezioni della settimana circa la formazione anti-Chievo: Zambrotta, Montero e Conte dovrebbero quindi essere in campo dal primo minuto, con Birindelli (che ha comunque recuperato il piccolo acciacco al polpaccio subito con il Perugia) inizialmente in panchina. Nemmeno convocato invece Salas, che rimarrà ad allenarsi a Torino insieme agli altri compagni lasciati a casa da Lippi, che per l’occasione ha deciso di portare a Verona soltanto 19 dei 24 disponibili della rosa (Iuliano unico infortunato). L’involuzione dell’ex-Matador è ormai tale da farlo figurare ormai come quinto attaccante, alle spalle (oltre che di Del Piero e Trezeguet) anche di Di Vaio e Zalayeta. C’è chi vede il cileno in partenza verso altri lidi, ma Lippi, in sala stampa, ha provveduto a spazzare via ogni voce di radio-mercato, approfittando di una domanda riguardante il disturbo portato da questi ‘rumors’ ad alcune squadre, fra cui il Chievo: “Noi non ci siamo neanche accorti di ciò che scrivono i giornali – ha replicato deciso il viareggino -, perché non abbiamo obiettivi di mercato immediati né in entrata né in uscita”.

Meglio concentrarsi solo sulla partita e su questo Chievo che ormai è una conferma del calcio italiano e non più una sorpresa o un fenomeno temporaneo: “I gialloblù sono ormai una grande realtà del nostro football – continua Lippi -, un esempio di programmazione, competenza e di come si possa fare un calcio bello e vincente a costi contenuti. Sono anni che lavorano bene, ancor prima che arrivasse Del Neri: complimenti quindi alla società ma anche a questo allenatore che ha saputo tirar fuori il meglio da un gruppo di calciatori a loro volta di ottima qualità”.

Inoltre, con un anno di serie A alle spalle, il gruppo scaligero si è ulteriormente ‘irrobustito’: “Quest’anno giocano in maniera più coperta e hanno imparato a gestire meglio alcuni momenti della gara. Sui calci piazzati, ad esempio, favoriti anche da qualche ‘centimetro’ in più rispetto alla scorsa stagione, prendono meno gol e ne mettono a segno di più. Per noi sarà difficile, su questo non c’è dubbio: dovremo contrastare soprattutto la loro velocità, sia sulle fasce che al centro, e la loro capacità di attaccare gli spazi”.

Massima attenzione quindi in casa Juve. Questa non è certo una partita come le altre, come si evince dalle ulteriori dichiarazioni dell’allenatore bianconero, che in settimana ha ‘strigliato’ a dovere la squadra: “E’ il momento di cominciare ad ‘avvertire’ certe situazioni e per ‘agevolare il compito’ non ho mai rotto le palle come in questi giorni ai miei calciatori. Devono capire che è giunto il momento, calcisticamente parlando, di ‘dare gli schiaffi’ invece che prenderli. Dobbiamo dare tutto quello che abbiamo dentro e darci delle risposte per vedere se siamo ancora bravi a vincere qualcosa di importante”.

Non è quindi il distacco dalle milanesi che preoccupa il trainer, ma la capacità della squadra di ritrovare antichi stimoli: “Il titolo di campione d’inverno conta sino ad un certo punto. E’ vero che la storia insegna che questo ‘riconoscimento’ vale molto in prospettiva futura ma se andiamo ad analizzare gli ultimissimi anni, la storia cioè più recente, vediamo che non ha nessun significato particolare. Le favorite? Sempre le solite: le due milanesi, la Lazio e noi. Il Chievo? Sono coerente con le loro affermazioni: dicono che pensano solo a lottare per la salvezza, per cui..”.

Pensierino finale per Batistuta, nuovo acquisto dell’Inter: “L’argentino è un campione con grandi doti anche umane – conclude Lippi – e sono sicuro che questo trasferimento a Milano gli darà molti stimoli per fare bene. Ma, con lui o con Crespo, non cambia nulla per i nerazzurri. Sono forti, competitivi, a prescindere dai grandi campioni, come hanno dimostrato a Parma e con il Modena. E in più hanno una grande voglia di vincere lo scudetto: desiderano il tricolore sopra ogni cosa, anche sopra la Champions League, lo si evince da tutte le loro dichiarazioni”.

Juventus

Buffon; Thuram, Ferrara, Montero, Zambrotta; Camoranesi, Conte, Davids, Nedved; Del Piero, Trezeguet. (Chimenti, Birindelli, Pessotto, Tacchinardi, Tudor, Di Vaio, Zalayeta).

di Roberto Grossi