Catania-Juve 1-2: Sbuca Poulsen nel finale

febbraio 9, 2009 in Sport da Tomas

Dopo la sconfitta inopinata contro il Cagliari e la vittoria ai rigori in Coppa Italia contro il Napoli, Ranieri prepara una delle sue solite sorprese di formazione a Catania. Lascia in panchina Marchionni e Del Piero per ripresentare dall’ inizio Camoranesi e Iaquinta, entrambi richiamati in nazionale da Lippi. Fa il suo rientro anche Tiago, prendendo il posto di Marchisio, a riposo per un affaticamento muscolare, mentre De Ceglie ne avrà per circa 45 giorni a causa dello scontro con Gargano in Coppa. Il giovane ha subito l’infrazione della quarta e della sesta costa destra e la frattura completa della quinta costa dello stesso lato, procurandogli un modesto passaggio di aria nel cavo pleurico. Davvero un peccato per lui e Ranieri che si trova ora con il solo Molinaro sulla fascia difensiva sinistra. Negli anticipi di sabato l’ Inter aveva battuto di forza il Lecce, mentre il Milan ha pareggiato a S. Siro contro una buona Reggina. I bianconeri hanno così la possibilità di riprendersi il secondo posto superando i rossoneri, in un periodo in cui la forma fisica e mentale non è proprio quella dei tempi migliori. La partita di Catania ritrova anche Buffon, reduce da uno stato febbrile che non gli aveva permesso di giocare in Coppa Italia, e sarà uno dei protagonisti.

  • Queste le squadre che son scese in campo:

    CATANIA (4-4-2): Bizzarri; Potenza (34’st Terlizzi), Silvestre, Stovini, Capuano (31’pt Martinez); Baiocco, Izco (24’st Carboni), Tedesco, Biagianti; Mascara, Morimoto.

    A disposizione: Kosicky, Paolucci, Silvestri, Spinesi.

    All. Zenga.

    JUVENTUS (4-4-2): Buffon 7.5; Grygera 5.5, Legrottaglie 6, Mellberg 6, Molinaro 6.5; Camoranesi 6.5 (5’st Marchionni 5.5), Sissoko 6, Tiago 6.5 (37’st Poulsen 6.5), Nedved 7; Amauri 7, Iaquinta 7.

    A disposizione: Manninger, Ariaudo, Giovinco, Trezeguet, Del Piero.

    All. Ranieri.

    RETI: 10’pt Iaquinta, 6’st Morimoto, 46’st Poulsen.

  • La partita

    Il primo tempo nasce bene per la Juve ma basta un minuto per ribaltare la situazione. Iaquinta ci prova subito al 2° di testa su cross teso da sinistra di Sissoko, ma Bizzarri blocca facilmente. Due minuti dopo su punizione in area la palla rimbalza male e finisce a Stovini che davanti a Buffon defilato sulla destra spedisce la palla incredibilmente fuori. All’ 8° Morimoto in contropiede a sinistra viene bloccato da una grande uscita di Buffon. All’ 11° su punizione di Camoranesi la Juve passa in vantaggio con Iaquinta di testa, che viene ammonito per essersi tolto la maglia nell’ esultanza. Un minuto dopo su un suo intervento in scivolata viene espulso per doppia ammonizione, ma il fallo non sembrava così grave. La Juve giocherà quindi 80 minuti in inferiorità numerica. Nei successivi 35 minuti la Juve creerà solo un pericolo per la squadra di Zenga, al 41 su punizione di Nedved deviata da Amauri che però spedisce fuori la palla. E’ il Catania che potrebbe invece pareggiare al 18° con un intervento di testa di Potenza da sinistra, ma Buffon si supera compiendo un miracolo dei suoi, poi la palla viene mandata in angolo. La Juventus riesce a coprire bene il campo nonostante l’ inferiorità numerica, ma non crea occasioni da goal, mentre il Catania sprecherà quelle poche costruite con Morimoto e Martinez, entrato al posto di Capuano nel finale di tempo. La squadra di Ranieri riesce subito a pareggiare nella ripresa con il sempre vivace Morimoto. Al 6° su lancio dei difensori Mascara colpisce di testa, Buffon respinge la palla sui piedi di Morimoto che da destra batte il portiere bianconero. Nonostante questo la ripresa sarà tutta di marca bianconera a parte un incrocio dei pali colpito al 9° su calcio d’ angolo da Baiocco. La Juve macina gioco ma crea davvero pochi pericoli fino al 40°, con tiri da fuori di Tiago, Nedved e Marchionni. Il Catania ci prova sempre con Morimoto su sponda di Biagianti, ma trova solo un calcio d’ angolo al 32°. Amauri nel finale trascina i suoi tenendo palla e provandoci in tutti i modi, raccogliendo un bel gruzzolo di angoli dai quali cercare la conclusione vincente. Dopo varie parate di Bizzarri o deviazioni dei suoi compagni, la palla finisce finalmente in rete al 46°, quando su calcio d’ angolo svetta il solito Amauri che fa sponda di testa da destra per Poulsen solo davanti al portiere, un catanese liscia incredibilmente il pallone che viene insaccato di destro dal danese. Goal vittoria e come al solito polemiche contro i bianconeri per un rigore non concesso nel primo tempo su correzione di braccio in area di Marchionni, senza ricordarsi l’ espulsione forse affrettata di Vincenzo Iaquinta. Ranieri, infatti, sbotta per la prima volta quest anno nelle interviste del dopopartita, chiedendo un decoroso silenzio da parte di tutti i suoi colleghi, altrimenti sarebbe costretto anche lui ad elencare gli episodi a sfavore subiti in ogni partita, citando ad esempio il rigore non concesso su Marchionni contro il Cagliari quando i bianconeri erano sul 2 a 1.

    Preziosa vittoria dei bianconeri che quindi recuperano e sorpassano il Milan in classifica e rimangono in scia, seppur sempre a 7 punti, dell’ Inter. Si fa sempre più serrata la lotta per il 4° posto dove la Fiorentina (41 punti) battendo la Lazio supera il Genoa (40 punti) in classifica, battuto e agganciato a sua volta dalla Roma. Nella lotta per la salvezza le ultime tre pareggiano tutte, guadagnando un punticino su Lecce e Bologna sconfitte da Inter e Udinese, ma il Torino resta sempre terzultimo.

    di Tomas