Catania-Juve 1-1 : Impepata di Krasic

Settembre 25, 2011 in Sport da Tomas

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Terza partita in una settimana di campionato e secondo pareggio consecutivo per i bianconeri che ripropongono un altro primo tempo sottotono e per di più in svantaggio, rispetto alla gara casalinga contro il Bologna. Si aspettava tutti al varco questa Juventus per vedere come avrebbe reagito alle prime difficoltà e dopo la bella prova in inferiorità numerica terminata in pareggio, ci si aspettava un pronto riscatto con una vittoria, seppur difficile, al Massimino. Conte decide di puntare sull’ unica punta Matri ed inserire dal primo minuto “Pluto” Elia e “Re Artù” Vidal confermando sulla destra Krasic, mentre Grosso prende il posto di De Ceglie, tutto questo per cercare di rispondere all’ asfissiante pressing del Catania che avrebbe preso il sopravvento sul centrocampo a due dei bianconeri, ma la mossa tattica dell’ allenatore bianconero non dà i risultati sperati con la squadra che viene messa spesso in difficoltà dovendosi rifugiare sul lancio lungo verso Matri servendolo poco e male. Krasic ed Elia non riescono così a fare la differenza sulle fasce e nella ripresa, per recuperare allo svantaggio, Pepe prende il posto dell’ olandese spostando indietro a centrocampo Vidal e giocando a 3 in attacco. Krasic riesce così a pareggiare con l’ aiuto di Andujar ma ha sulla coscienza una grande occasione sprecata, così come il cileno proprio nel finale di gara. Alla fine il pareggio è il risultato più giusto con il Catania che tiene sempre sulle spine la difesa bianconera, in chiaroscuro con l’ ottimo ed infortunato Barzagli ed il solito pasticcione Chiellini. Da segnalare l’ esordio nel finale del rientrante Quagliarella dopo la lunga assenza per infortunio. I bianconeri restano in vetta alla classifica assieme all’ Udinese, ma il plotone degli inseguitori ad un punto è sempre più numeroso e la prossima gara sarà il big match con il Milan che tenterà di agganciare ad 8 punti i torinesi.

  • Queste le squadre che son scese in campo:

    CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez (29’ pt Marchese), Bellusci, Spolli, Capuano; Del Vecchio, Almiron (21’ st Ledesma), Lodi; Gomez, Bergessio (33’ st Suazo), Catellani.

    A disposizione:Kosicky, Ricchiuti, Maxi Lopez, Lanzafame.

    Allenatore: Montella.

    JUVENTUS (4-1-4-1): Buffon 6.5; Lichtsteiner 6, Barzagli 7.5, Chiellini 5, Grosso 5.5; Pirlo 6; Krasic 6.5, Marchisio 6 (36’ st Quagliarella sv), Vidal 6, Elia 5.5 (1’ st Pepe 7); Matri 6 (28’ st Del Piero 6)

    A disposizione: Storari, Bonucci, Pazienza, Giaccherini.

    Allenatore: Conte 6.5

    RETI: Bergessio 22’ pt, Krasic 4’ st

  • La partita

    Catania ben messo in campo da Montella con un pressing snervante per la Vecchia Signora che si deve affidare per la prima volta ai lanci lunghi dalla difesa. Questo macchia il gioco della squadra di Conte che non riesce a creare occasioni pericolose e manda gli etnei in vantaggio al 22° dopo un’ occasione di Catellani. Da destra Gomez sfugge a Grosso, Elia non raddoppia e la palla finisce al centro per Bergessio che beffa Chiellini segnando il vantaggio. Barzagli lascia l’ uomo che da dietro anticipa il livornese. I bianconeri ci provano subito con Marchisio un minuto dopo ma Andujar mette in angolo il tiro del “principino”, poi Pirlo tira direttamente in porta dal corner ed il portiere rimette in angolo. Al 25° una punizione di Lodi da destra impegna Buffon che respinge mentre al 30° Catellani al volo da sinistra tenta il goal della domenica ma la palla va fuori di poco. Nel finale Elia prova a cambiare passo e prima al 43° prova un lancio in area con Andujar anticipato in angolo da Almiron mentre al 47° ottiene una punizione che Pirlo calcia male senza ottenere grossi pericoli per gli etnei. Nella ripresa entra Pepe per l’ olandese ma è il Catania con Del Vecchio al 3° ad avere una grossa occasione sprecata dal centrocampista di Montella che sbaglia clamorosamente. Un minuto e la Juventus pareggia con Pepe che avanza a sinistra serve Krasic che si aggiusta la palla e calcia nell’ angolo alla destra di Andujar ma è il portiere a sbagliare intervento regalando sotto il diluvio il goal al serbo. Nella ripresa il Catania si chiude per ripartire in contropiede e così i bianconeri riescono a manovrare di più palla ma le occasioni fioccano da entrambe le parti. Al 5° una punizione di Lodi lascia Bergessio tutto solo davanti a Buffon ma sbaglia spedendo alto il pallone. All’ 8° ci prova Vidal ma il suo tiro viene deviato in angolo. Altro angolo per i bianconeri trovato da Pirlo su punizione da sinistra. All’ 11° occasionissima su azione di Krasic e Marchisio per la Juve, con Vidal che viene colpito alla testa in area ma l’ arbitro non fischia nulla. Il cileno proseguirà con un turbante fino alla fine. Al 13° deve uscire su Catellani Buffon mentre al 17° Pepe sceso a sinistra crossa ma Spolli miracolosamente libera l’ area piccola di testa. Un minuto e Matri lanciato fa sponda per Marchisio che tira alto. Poi è il Catania dalla sinistra a trovare Buffon che toglie la palla dalla porta. Al 19° contropiede del Catania da sinistra la palla danza lungo tutta l’area da destra finendo in angolo. Pepe ci prova al 21° con un gran tiro da sinistra trovando Andujar pronto che manda in angolo. Al 23° grande occasione 3 contro 1 dei bianconeri, Krasic fugge a destra ma poi non serve i suoi compagni cercando e trovando un tiro fiacco sul portiere avversario. Altro angolo trovato dai bianconeri su azione di Pepe per Matri al 24° mentre al 28° Ledesma conclude debolmente su Buffon. Al 36° grande occasione per Del Piero di testa trovato da Krasic ma il capitano spedisce alta la palla. Al 39° Barzagli si infortuna alla caviglia ma stringe i denti e finisce tra gli applausi salvando varie occasioni etnee. Nel finale i bianconeri non trovano la rete prima con una punizione di Pirlo e poi con Vidal che al 44° tutto solo in mezzo all’ area calcia un rigore in movimento alle stelle su azione di Pepe e Del Piero a sinistra, mentre Barzagli è straordinario su Suazo al 45° recuperando in scivolata l’ attaccante che fuggiva a destra. Poi solo occasioni sprecate per la fretta, la pioggia e la stanchezza fisico mentale.

    Le milanesi recuperano terreno vincendo con Bologna e Cesena, mentre il Napoli non va oltre il pareggio con la Fiorentina. L’ Udinese pareggia a Cagliari restando in vetta con la Juventus mentre il Genoa perde a Verona raggiunta in classifica da un intero plotone di squadre. L’ Atalanta vince ancora e senza la penalizzazione sarebbe sola in vetta a 10 punti. Da segnalare a S. Siro un fallo non punito con espulsione per Taiwo, proprio nel finale di primo tempo, in un’ azione simile a quella che ha visto Vucinic cacciato dal campo. Certe cose si vede che sfuggono in certi campi o vengono perdonate più facilmente…

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    di Tomas