Castellini si riprende la fascia

novembre 8, 2001 in Sport da Giovanni Rolle

L’arrivo di Mezzano sembrava averlo relegato tra le riserve, ma Paolo Castellini è riuscito a convincere Camolese a concedergli un’altra chance. E contro il Milan ha ricambiato le aspettative del tecnico, riprendendosi quella fascia sinistra che sembrava aver trovato un nuovo padrone nell’ex interista.

Castellini, quanto la ha turbata l’acquisto di Mezzano?

“Sarebbe da ipocriti dire che mi abbia lasciato indifferente. Comunque, quello di Mezzano è stato senz’altro un acquisto importante per tutta la squadra, in quanto si tratta di un giocatore di qualità, in grado di ricoprire sia il ruolo di laterale che quello di difensore centrale”.

Che cosa ha penato quando ha perso il posto da titolare?

“Quando ti ritrovi in panchina, o addirittura in tribuna come è capitato a me, l’unica cosa da fare è raddoppiare l’impegno in allenamento. Conoscendo Camolese ero sicuro che avrei avuto un’altra possibilità. Che sia accaduto contro il Milan è un ulteriore motivo di soddisfazione ma anche se non avessi giocato contro i rossoneri avrei continuato ad allenarmi con il medesimo impegno. Per carattere sono uno che non molla mai, anche se non mi considero un titolare ma soltanto uno dei trenta giocatori nella rosa del Torino”.

E’ stato il momento più difficile della sua carriera?

“Un problema ben peggiore mi è capitato l’anno scorso, quando mi sono fatto male dopo le prime partite in maglia granata, proprio mentre stavo per andare in Nazionale”.

Le dispiace che Gentile non la abbia convocata per i prossimi impegni nell’Under 21?

“Gentile non boccia nessuno. So che recentemente ha parlato con il presidente, al quale ha detto di tenermi in considerazione per gli Europei. In un certo senso è stato meglio così, perché sarei tornato ad allenarmi insieme ai compagni soltanto giovedì, prima della partita di Firenze, che per il Torino è molto importante”.

Parte della critica sostiene che lei debba ancora migliorare nei fondamentali e la accusa di effettuare i cross soltanto dalla tre quarti. E’ d’accordo con queste affermazioni?

“Francamente ritengo di saper usare abbastanza bene entrambi i piedi. Per quanto riguarda i cross, alcuni mi riescono bene ed altri magari meno. Comunque i tifosi devono aver fiducia in me perché ogni giorno lavoro duro per migliorare sotto tutti gli aspetti”.

Come è stato l’impatto con la serie A?

“Ogni domenica devi misurarti con dei grandi campioni o magari con dei giocatori meno famosi ma che ti mettono ugualmente in difficoltà”.

Come fede il futuro del Toro in questo campionato?

“Anche se è un campionato molto difficile sono fiducioso perché confido molto nel valore del nostro gruppo”.

di Giovanni Rolle