Capodanno con Netopil a Teatro Regio

dicembre 28, 2007 in Spettacoli da Marcella Trapani

Orff_Carmina Burana

  • I Carmina Burana di Carl Orff concludono l’anno del Teatro Regio con un triplice appuntamento. Sabato 29 dicembre alle 20.30, con repliche domenica 30 dicembre alle 15 e lunedì 31 alle 17.30, si esibiranno l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, diretto da Claudio Marino Moretti e i solisti Silvia Colombini, Otokar Klein e Roman Treckel. Il maestro d’orchestra è Tomas Netopil, giovane direttore di origine morava, che ha recentemente debuttato all’Opera di Berlino, al Teatro Nazionale di Monaco di Baviera e sul podio della London Philarmonic Orchestra.

    Tomas_Netopil

  • Orff è noto principalmente per i Carmina che compose nel 1937, servendosi dei testi di canzoni profane medievali.

    I Carmina Burana veri e propri infatti sono una raccolta di documenti poetici e musicali del Medioevo, raccolti nel Codex Latinus Monacenis. Il termine Carmina Burana fu introdotto dallo studioso Johannes Andreas Schmeller nel 1847 in occasione della prima pubblicazione del manoscritto: in origine infatti esso era conservato nell’abbazia di Benediktbeureun (l’antica Bura Sancti Benedicti, da cui il nome, fondata attorno il 740 da San Bonifacio nei pressi di Bad Tölz in Baviera). Il manoscritto è attualmente conservato nella Biblioteca Nazionale di Baviera a Monaco.

    I testi dei Carmina Burana sono intervallati da notazioni morali e didattiche, sulla scia delle enciclopedie moralizzanti in uso nel Medioevo, e la varietà degli argomenti trattati in essi (specialmente religioso e amoroso ma anche profano e licenzioso) e delle lingue usate (latino e tedesco medievale) riassume le vicende degli autori, i clerici vagantes altrimenti detti “goliardi” (dal nome del mitico vescovo Golia) che usavano spostarsi tra le varie nascenti università europee.

  • Il manoscritto contiene in tutto 315 testi poetici scritti su 112 fogli di pergamena decorati con otto miniature, di cui una che rappresenta la Ruota della Fortuna. I componimenti sono per lo più anonimi anche se compaiono nomi celebri come Pietro Abelardo, Ugo d’Orleans, Gautin de Châtillon, Pierre de Blois. Tutte le liriche erano destinate al canto ma gli amanuensi non hanno riportato sempre la notazione musicale; alcune indicazioni musicali più precise sono ricavabili da altri manoscritti: in definitiva oggi ci rimane la musica di una cinquantina di questi canti. Se la musica può essere ricostruita in base all’altezza dei suoni e del ritmo, nulla però sappiamo sugli strumenti da impiegare, il che lascia spazio ad una notevole libertà interpretativa.

  • L’operazione compiuta da Orff, sebbene affascinante, non si attiene alle indicazioni contenute nel codice: si tratta dunque di musica del Novecento, appoggiata su questi testi medievali in parte modificati e alla ricerca di un “sound medievale”, fino a farne un falso storico di grande e trascinante forza emotiva. Quanto detto non toglie comunque il notevole valore artistico dell’opera, che ha riscosso e continua a riscuotere ancora oggi il favore del pubblico.
  • Come avviene per tutti I Concerti 2007-2008 del Teatro Regio anche questo sarà preceduto da un incontro in sala prima del concerto con il musicista, in questo caso il maestro Netopil, affiancato da Nicola Gallino. E’ un’iniziativa che indubbiamente avvicina il pubblico torinese agli artisti, permette di fare quattro chiacchiere con loro, parlare del rapporto tra musica e immagini con un esperto di cinema o confrontarsi sulle novità musicali di oggi con alcune delle firme più prestigiose del giornalismo.
  • Info:

    www.teatro-regio.torino.it

    Biglietteria:

    Teatro Regio – piazza Castello 215 – Torino

    Tel. 011 881.152.41.

    Prezz: euro 24 (intero)

    Euro 20 (ridotto) e 15 (minori di 25 anni, maggiori di 65 e abbonati al Teatro Regio)

    di Marcella Trapani