Capello per Traspi.net

dicembre 10, 2005 in Sport da Roberto Grossi

Niente da fare per Buffon. Dopo il provvisorio rientro in Coppa Italia a Firenze, il Cagliari poteva rappresentare il giorno del suo debutto in campionato. Invece il mini-infortunio all’alluce del piede rimediato lunedì in allenamento costringe il numero uno al forfait e alle cure del fisioterapista. Oltre a Buffon ed Emerson – fermo per una contrattura muscolare -, Capello deve fare a meno di Camoranesi (squalificato) e di Zalayeta. Olivera rientra nella lista dei disponibili, Giannichedda e Blasi si giocano un posto accanto a Vieira mentre in luogo dell’italo-argentino il ballottaggio riguarda Del Piero – a caccia del record di gol segnati in maglia Juve – e Mutu, con probabile spostamento di Nedved sulla fascia destra.

A meno di sorprese scenderà in campo la miglior Juve possibile senza turn-over di sorta. Il tecnico goriziano, fatte salve le dichiarazioni di prammatica, guarda eccome il favorevole calendario odierno e non vuol lasciarsi sfuggire l’occasione di un nuovo allungo su una delle due milanesi o addirittura su entrambe. Al Delle Alpi prezzi popolari: curve a dieci euro

Il consueto allenamento mattutino svolto nel blindatissimo centro Sisport. Poi la ‘riunione tecnica’ insieme a Luciano Moggi, negli spogliatoi, al riparo da orecchie indiscrete. Infine la sala stampa. Per Fabio Capello sono tanti gli impegni da assolvere alla vigilia di una giornata di campionato che potrebbe lanciare in orbita la Juve. Ma il profilo del tecnico è il solito, basso e determinato come non mai. Si inizia con un commento sul sorteggio mondiale.

Capello, un girone difficile per l’Italia?

Sicuramente si. Le avversarie degli azzurri sono molto quotate e competitive, compresi gli Stati Uniti, compagine da non trascurare. Ogni gara dovrà quindi essere giocata con molta attenzione, dalla prima all’ultima. Detto questo sono d’accordo con Lippi: anche noi siamo forti e non dobbiamo temere nessuno. Il girone più facile? Quello della Germania.

In campionato invece l’impegno più facile c’è l’avete voi.

Starei attento a definire agevole l’impegno con il Cagliari. Sino a 2 gare fa i sardi avevano dei problemi ma gli ultimi risultati ottenuti in campionato li hanno caricati. Il punto forte è l’attacco, dove dispongono di tre punte rapide e di qualità: il loro reparto avanzato è il più veloce del torneo. Forse in difesa hanno problemi ma noi non dobbiamo sottovalutiamo nulla. Hanno già cambiato tre allenatori? Non mi riguarda. Io constato che ora c’è Sonetti, il quale sta lavorando bene: la vittoria con la Sampdoria e il pari ottenuto a Palermo ne sono la prova.

Anche voi potreste scendere in campo con il Tridente d’attacco?

Vedremo. In ogni caso noi giochiamo sempre in maniera molto offensiva a prescindere dalle punte che utilizziamo.

Mercoledì a Vienna Mutu è uscito dal campo stizzito per la sostituzione. Vi siete chiariti?

Non c’era proprio nulla da chiarire. Ho rivisto la partita in tv, come faccio sempre, e non mi sembra che Adrian abbia commesso nulla di negativo. Se avete visto qualcosa voi giornalisti…

Per Del Piero sarebbe importante battere il record di Boniperti nella classifica dei bomber juventini di tutti i tempi. Alex giocherà dall’inizio?

Del Piero fa parte della Juve come tutti i giocatori in organico. La cosa più importante è che la Juve sia prima e mantenga sempre le qualità sin qui dimostrate. Se poi, all’interno di questo ruolino di marcia, Alex farà la sua parte, saremo tutti contenti. Ma nelle mie scelte non mi lascio certo condizionare dai record battuti o da battere, perché in questo caso sarei un cattivo gestore di uomini.

Milan e Inter si scontrano nel derby. In caso di un vostro successo sul Cagliari il campionato è già finito?

Niente affatto. Ricordatevi quel che è successo in passato, soprattutto l’anno scorso, dove in tre partite dilapidammo 8 punti di vantaggio. La verità è che in Italia non si può dare nulla per scontato e bisogna giocoforza vivere alla giornata.

Anche perché un periodo nero può capitare a tutti, quindi anche a voi.

I periodi neri ci sono sempre nell’arco di una stagione. Per ora però non vedo segnali negativi da parte del mio gruppo. In allenamento lavoriamo bene e la condizione fisica mi sembra buona

Ma alle ore 17 di domenica un pensierino al derby di Milano non lo farà? Magari per augurarsi un pari…

Io penso solamente alla mia squadra, quel che succede altrove non mi interessa.

di Roberto Grossi