Calcio a 5

novembre 29, 2001 in Sport da Redazione

Serie A

Non è bastato il cambio in panchina, con Sergio Tabbia nuovo mister all’esordio ufficiale. Non è bastato il sigillo del nuovo bomber, l’italo-argentino Bresciani. Non è bastata una gara condotta in modo prudente. Il Torino non è riuscito a dar seguito al pareggio di sette giorni prima ed ha nuovamente ceduto nei minuti finali di fronte alla diretta concorrente per la salvezza, Bergamo (2-3). Al Palavela, nell’insolito venerdì di campionato (causa l’impegno della Nazionale di Nuccorini a Singapore), il Torino è andato sotto 2-0 tra fine primo tempo ed inizio ripresa. I gialloblù hanno reagito in modo veemente, accorciando le distanze con il giovane Pennisi e pervenendo al pari a 4’ dalla fine con l’italo-argentino Bresciani (tre gol in due partite per lui, come Granata ad Amalfi). Poi, per l’ennesima volta, il black-out degli ultimi 120 secondi ha affossato le speranze gialloblù: il gol di Licini al 18’ ha gelato i torinesi. Tabbia dovrà lavorare su questa cronica incapacità di portare a casa i risultati acquisiti fino al 18’ della ripresa: sette sconfitte su otto sono infatti arrivate così. E l’ultimo posto è sempre più solitario. Non resta che sperare nel miracolo e nel rientro di Zucco, ormai prossimo. Certo è che alla ripresa ci sarà la trasferta siciliana con l’Augusta: non è certo la gara ideale per provare a risalire.

Torino- Bergamo 2-3 (P.T. 0-1)

  • Torino: Bassani, Visconti, Bongiovanni, Capogna, Cucinotta, Garcias, Vassallo, Bresciani, De Leonardis, Pennisi, Garofoli, Zocco. ALL.: Tabbia

  • Bergamo: Bombelli, Defendi, Ravasio, Bonanno, Vazzana, Panseri, Pavesio, Purpura, Bosio, Pedruzzi, Licini, Ghisleni. ALL. De Dios

  • Arbitri: Serra (FI) e Giusti (PO)

  • Marcatori: 17° Licini (BG) su rig.; 3° Bonanno (BG), 10° Pennisi (T), 16° Bresciani (T), 18° Licini (BG)

  • Ammoniti: Vassallo, Capogna, Bongiovanni

    10a Giornata

    Bellona-Amalfi 4-4, Ciampino-Bnl 3-3, Roma-Genzano 3-3, Lazio-Cagliari 2-1, Pescara-Chieti 5-5, Prato-Padova 8-7, Reggio Calabria-Augusta 3-2, Torino-Bergamo 2-3.

    Classifica

    Prato 26; Bnl 23; Amalfi 19; Pescara 17; Augusta, Lazio, Padova 16; Cagliari 14; Chieti, Reggio Calabria 13; Ciampino 10; Bergamo 9; Genzano 8; Bellona 7; Roma 6; Torino 4.

    Prossimo Turno

    Augusta-Torino, BNL-Lazio, Bellona-Bergamo, Cagliari-Reggio C, Ciampino-Roma, Chieti- Amalfi, Genzano-Prato, Padova-Pescara

    Serie B

    Il Piemonte di Vito Cucco riprende la marcia di vertice, vincendo, come ampiamente da pronostico, sul campo della Domus Bresso fanalino di coda: 5-2 senza troppi problemi. Milosevic e compagni hanno fornito una prova di personalità, dopo la prima battuta d’arresto stagionale contro la “bestia nera” Bubalo.

    E proprio i biancoblù di Virardi, sulle ali dell’entusiasmo del successo nel derby al Palavela, hanno vinto di misura un confronto delicatissimo contro il Pisa: a Mappano è finita 5-4 ed ora la classifica è meno pericolante.

    Tra le grandi del torneo si ritaglia un suo spazio anche il Cesana, che battendo i milanesi del Valprint al Palavela (7-4), si ritrova terzo in compagnia del Sub Milano a sei punti dalla vetta.

    Infine, chiude il quadro delle piemontesi l’Executive Millefonti di Settimo, che è stato superato 6-4 proprio dal Sub, perdendo il treno per l’alta classifica.

    Sabato prossimo al Palavela va di scena Piemonte-Livorno, mentre a Settimo l’Executive ospita la Domus (sempre ferma a zero punti). Trasferte toscane per Cesana (a Pisa) e Bubalo (sul campo del S.Lorenzo), in cerca del definitivo salto di qualità rispettivamente verso la vetta ed il centro classifica.

    Settima Giornata

    Bubalo-Pisa 5-4, Cesana-Valprint 7-4, Domus-Piemonte 2-5, Livorno-Gordona 4-6, Follonica-S.Lorenzo 6-2, Sub Milano-Executive 6-4.

    Classifica

    Piemonte, Gordona 18; Cesana, Sub 12; Executive, Follonica, Valprint 10; Bubalo, S.Lorenzo, Livorno 9; Pisa 7; Domus 0.

    Prossimo TurnoPiemonte-Livorno, Executive-Domus, Gordona-Sub, Pisa-Cesana, S.Lorenzo-Bubalo, Valprint-Follonica.

    di Fabio Granaro