Brescia-Juve 3-1: Martelli maledetto

marzo 10, 2007 in Sport da Tomas

  • La Juventus torna allo stadio Martelli di Mantova non per affrontare la squadra locale con la quale aveva perso l’unica partita, ma il Brescia, che ha preferito il trasferimento nello stadio virgiliano piuttosto delle porte chiuse del Rigamonti. Del Piero e compagni ritrovano da avversario Serse Cosmi, che con una battuta spiega cosa si prova ad affrontare i campioni bianconeri: “Erano difficilmente limitabili in serie A, sono a maggior ragione non limitabili in serie B”.

    Per il capitano bianconero questa è stata la 600ma presenza ufficiale da professionista, dopo l’esordio in Messina-Padova del 15 Marzo ’92.

  • Le formazioni scese in campo e risultato:

    BRESCIA (3-5-2): Viviano; Santacroce, Zoboli, Mareco; Zambelli (28′ s.t. Stankevicius), Piangerelli, Lima, Hamsik (43′ s.t. Cerci), Dallamano; Serafini, Del Nero

    A disposizione: Ambrosio, Cortellini, Jadid, Zambrella, Roussel

    Allenatore: Cosmi

    JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Zebina (32′ s.t. Bojinov), Boumsong, Chiellini, Balzaretti (14′ s.t. Palladino); Camoranesi (1′ s.t. Marchionni), Zanetti, Giannichedda, Nedved; Del Piero, Trezeguet

    A disposizione: Mirante, Birindelli, Legrottaglie, Paro

    Allenatore: Deschamps

    RETI: 4′, 26′ e 46′ p.t. Serafini, 10′ p.t. Del Piero

  • La partita

    Bellissimo primo tempo, animato da un Brescia ben organizzato da Cosmi, che impartisce una dura lezione ai torinesi. Inizia male per la squadra di Deschamps, perché Del Nero si muove bene nella difesa avversaria, mostrando tutta la sua classe finora espressa a corrente alternata, e serve al 4° minuto un pallone filtrante per Serafini che riuscendo a districarsi bene tra i 2 centrali della Juve, beffa da quasi 40 metri Buffon con uno splendido pallonetto. La Juve non aspetta molto per replicare, prima su punizione di Nedved al 8° impegna il Brescia, e poi un minuto dopo è il solito Del Piero che mette il sigillo alla partita, sempre su punizione. 240° goal in carriera e 150° tra A e B.

    I 15 minuti successivi sono tutti a favore della Juve che manovra bene palla ma non riesce ad impensierire gli avversari, che al contrario al 26° raddoppiano. Dopo una clamorosa incomprensione tra Chiellini e Boumsong nasce un calcio d’angolo, e dal calcio piazzato Hamsik crossa bene a centro area dove sempre Serafini gira in rovesciata nella porta di Buffon. I tifosi esplodono di gioia e la Juve perde completamente la lucidità necessaria per ritrovare il pallino del gioco.

    Negli ultimi 20 minuti infatti le uniche occasioni per i bianconeri sono un gran tiro di Zanetti deviato in angolo al 33°, con la conseguente deviazione di testa di Boumsong raccolta facilmente da Viviano, e una punizione di Del Piero che finisce a lato. Il Brescia, invece, ci prende gusto e tenta l’affondo finale. Su punizione di Hamsik è Santacroce a deviare poco fuori al 41°, mentre Hamsik stesso al 45° tira su Buffon la propria conclusione. Ma non poteva che essere Serafini a chiudere il primo tempo e la partita. Al 46° anticipa Zebina, si aggiusta la palla di petto e lascia partire una gran botta di collo esterno destro dai 25 metri che colpisce il palo alla sinistra di Buffon e si insacca. Il portierone azzurro sorride incredulo, questa è proprio la giornata di Matteo Serafini, 2 reti nel campionato finora, bresciano di nascita che porta il Brescia negli spogliatoi sul 3 a 1 contro una Juventus poco reattiva, incapace di reagire al grande pressing degli avversari che arrivavano sempre primi sulla palla.

    Partita pessima per Camoranesi che viene subito sostituito nel secondo tempo da Marchionni. Ma nonostante la buona volontà e lo scontato maggior possesso di palla dei bianconeri, il gioco latita, molto fumo e niente arrosto insomma per un Deschamps che segue il blackout dei propri giocatori e non riesce a dettare i giusti suggerimenti e ad apportare i necessari correttivi ad una partita che poteva essere rimediata. Il Brescia continua fino alla fine col suo pressing alto concedendo pochissimo ai torinesi, che riescono a produrre solo 2 conclusioni, entrambe con lo zampino di Marco Marchionni dalla destra.

    Al 27° riesce a trovare tutto solo Trezeguet in centro all’area, ma il centravanti francoargentino prova la conclusione più difficile in rovesciata, senza trovare nemmeno il pallone che gli piomba addosso. Al 32° è invece Nedved che si esibisce in una conclusione di testa a parabola alta, mettendo i brividi a Viviano che segue la palla cadere di poco alta sopra l’incrocio dei pali alla propria sinistra. La squadra di Cosmi mantiene così il risultato del primo tempo invariato e batte la Juventus avvicinandosi sempre di più alla zona dei play off con 36 punti.

  • Dopo il 2 a 0 dell’andata giocata il 1° Novembre 2006, i bianconeri vengono battuti dalle rondinelle, che non vincevano contro la Juventus dal 8 Dicembre del 2002, 2 a 0 goal di Schopp e Tare. Ritorna il mal di trasferta al Martelli di Mantova, stadio taboo dove la Vecchia Signora non vorrà probabilmente metterci più piede, mentre forse ora sarà richiesto da altre squadre che dovranno giocare a porte chiuse con i bianconeri. Nella malasorte Deschamps ritrova il sorriso solo grazie al Napoli che non approfitta del passo falso della capolista pareggiando a Rimini e rimanendo così secondo con 48 punti ad un punto dai primi. Solo Bologna e Piacenza vincono tra le prime, raggiungendo i 44 punti a pari merito al 3° posto, lasciandosi dietro Genoa (43 punti), Mantova (42 punti) e Rimini (40 punti) che non vanno oltre il pareggio. Ora aspettano 3 partite casalinghe alle Juventus, la prima contro il Treviso questo martedì alle 15. Che sia arrivato il momento della fuga definitiva ?

    di Tomas