Biografia del Marchese

Marzo 13, 2005 in Poesie da Redazione

lucrezia luisa paolaFederico Rossi Incisa

Marchese del Barolo


Discendente da una nobilissima famiglia di Barolo, che nei tempi medievali aveva sostenuto e rappresentato in quella città il partito ghibellino e dalla quale era stata scacciata alla fine del XIV secolo, Federico Rossi Incisa nasce a Torino il 29 luglio 1971 dal marchese Gregorio Rossi Incisa e da donna Maria dei Visconti di Dogliani. Comincia i suoi studi nel Collegio dei Nobili di Parma, lo stesso che aveva ospitato Pietro Verri, sotto la guida dei Gesuiti senza essere un allievo brillante, come scrive egli stesso.

Uscito dal collegio si iscrive all’Università di Pavia, laureandosi in Giurisprudenza nel 1995.

Due anni più tardi conosce il bassista Pietro Verri ed inizia a frequentarne il cenacolo culturale, appassionandosi alla filosofia e alle idee illuministe.

Nel 1992 accade l’evento destinato a segnare la sua vita per sempre. Era il 13 Maggio e dopo la finale di Coppa Uefa perde tutte le sue idee Illuministe e comincia a vedere il mondo dominato da oscure forze e sfighe ancestrali. Solo più tardi, nel 1994, ritorna serenamente sulle idee illuministe per non abbandonarle più.

Alla fine del 1992 ancora sconvolto per la finale persa con L’Aiax e sotto la pressante insistenza di papà Gregorio e mamma Maria sposa Lucrezia Luisa Paola di San Giovenale del Ducato di Peveragno (foto in alto a destra), matrimonio di interesse che doveva servire a riavvicinare l’Albese alla Valle Pesio. Il matrimonio dura poco più di tre mesi. A marzo del 1993 litiga furiosamente con il cognato Ubaldo (nella foto sotto ritratto con Lucrezia), tifoso sfegatato juventino: Il maldestro Duca aveva invitato a cena Giovanni Koetting il quale aveva passato la serata intera, ben tre ore, a ricordare l’episodio in cui durante un’allenamento Platinì gli aveva passato il pallone. I Marchese decise in quel preciso istante di abbandonare Moglie, Cognato e Koetting e di ricostruirsi una nuova vita.

Lucrezia e il Fratello UbaldoNel 1994 ritorna a Torino e brevetta, in collaborazione con una casa farmaceutica svizzera, l’antidepressivo piemontese “MASTENEN”.

Nel 1995 si trasferisce a Roma ed insieme al suo idolo Alessio Scarchilli fonda la compagnia aerea “ALICICCO”.

Nel 1996 torna nuovamente a Torino e insieme all’orchestra spettacolo “Francesco Coco e le sue Noci” progetta e realizza lo stabilimento balneare per malati di cuore “Il CARDIOPALMA”

Continua turnee in tutta Italia nel1997, questa volta con l’Orchesta “Alessio Tacchinardi e le sue Fese”

Nel 1998 lascia la carriera di musicista per quella di scultore. La sua opera che ancor oggi è una delle più quotate sul mercato è una riproduzione del naso di Sergio Brio in marmo di Carrara (Scala 1:1) del peso di 35 Kg.

Nel 1999 gira il documentario sulle stragi di mafia negli ospedali intitolato:”Attenti alla Valvola Mitralica”.

Nel 2000 sempre in collaborazione con una casa farmaceutica svizzera progetta il “CATETERE REFRANGENTE” un pisoire notturno che avrà un’enorme successo commerciale e lo porterà nel 2002 alla quotazione in borsa.

Nel 2003 pubblica la sua prima raccolta di Poesie “Chi ha svitato Enzo Avitabile?”, sompre in bilico tra il Serio e il Faceto anche se, come lui stesso ammette: “Non ho idea di cosa sia il Faceto, inizialmente pensavo servisse a condire l’insalata con olio e sale, poi pensavo fosse la fonte di ispirazione del D’Annunzio nella famosa poesia La Pioggia

SOGNO NEL CASSETTO: Entrare con il disinfettante a casa del Ministro Borghezio e pulirgli tutte le poltrone.

FRUTTO PREFERITO: La Castagna di Mezzano (quella di sinistro).

CALCIATORE PREFERITO: Donatello Gasparini

PERSONAGGI CHE HANNO CAMBIATO LA MIA VITA: Keith Jarrett (quando ha composto “The Koln Concert”), Trincea di Toronews e J.D. Salinger.

PAURE: Il Buio, Il Vuoto, Giovanni Koetting e Bruno della FBA di Bruno di Corso Potenza, quello che vende le cucine da incasso.

LA CENA PERFETTA: con Alessio Scarchilli. Per poter mangiare lentamente e digerire bene.

PETTINATURA PREFERITA: Quella di Agatino Cuttone stagione 82-83 (riga da una parte da Brau Fiol)

MI VERGOGNO DI ME STESSO: Quando guardo i film di Nando Cicero con Orchidea De Santis e quando vado alla premiazione di Miss Maggioformaggio a Moretta (CN) per cercar moglie.

COSA HA ROVINATO LA MIA GENERAZIONE: Renato Zero che canta “…La Geometria non è un reato….”, La Palla Pazza che Strumpallazza, Il Sussidiario e le Sfighe di Remy quello dell’omonimo cartone animato.

SENSAZIONI FORTI: Quando Milla Jovovich nel film “Il Quinto Elemento” scorre velocemente al computer i termini dell’enciclopedia elettronica e arriva alla parola “War”.

CANZONE PREFERITA: “The Whole of the Moon” dei Waterboys

CANZONE DI CUI VERGOGNARSI: Stella Fortuna di Lucky Lucchinelli.

POESIA DA LEGGERE SOVENTE: Alexander Throckmorton da L’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master.

PIZZERIA PREFERITA: Fratelli La Cozza (www.lacozza.com)

AGRITURISMO PREFERITO: Azienda Agrituristica Lungaserra Vallepesio – Frazione Vigna 2 bis – Chiusa Pesio (Cn)

FRASE PREFERITA: Chi tocca i fili muore, chi non li tocca tarderà, ma muore lo stesso.

FILM PREFERITO: The Hollywood Party e Il Senso della Vita dei Monty Python

SE AVESSI LA MACCHINA DEL TEMPO: Vorrei tornare indietro ai tempi del Sussidiario. Quei libri dove basta girare una pagina e trovare I Gonghi, I Dugonghi e I Villi Intestinali. Libri dove sfogliavi una pagina e trovavi la Nicchia di Samotracia, poi giravi un’altra pagina e trovavi l’Umbria Fisica…che bei tempi….e poi si lamentano che crescendo usciamo fuori così.

PROGETTI PER IL FUTURO: Diventare il Dentista personale di Shane MacGowan e seguire i Pogues in Turnee.

COLORE PREFERITO: Blu

ATTRICE PREFERITA: NATASHA McELHONE

ATTORE PREFERITO: JEAN MARC BARR

AMO:

  • IL Buon Dolcetto del Parroco di Neive

  • La pizza di Vaccarrezza a Finale Ligure

  • Il cinema inglese di Mike Leight e Ken Loach

  • La musica irlandese dei Waterboys

    ODIO:

  • Enza di “Le Auto della Settimana”

  • I Cuneesi-juventini con le Api piaggio dotate di Roll-Bar

  • Torinesi-Juventini con le Fiat Cinquecento Sporting Gialle che passano i sabati nei parcheggi de “Le Gru” di Gruglisco.

    di Federico Rossi Incisa