Bate Borisov-Juve 2-2: Sveglia dopo il blackout

ottobre 1, 2008 in Sport da Tomas

Le uniche preoccupazioni dovevano essere la temperatura invernale e la traslitterazione dei nomi bielorussi sulle magliette dei giocatori avversari. Le parole d’ ordine sarebbero dovute essere concentrazione e gioco, ma sono state seguite solo a metà, travolti dalla imbarazzante freschezza e velocità dei giocatori del Bate. Il Real aveva già chiuso la pratica Zenit vincendo a S. Pietroburgo per 2 a 1, grazie al solito Van Nistelroy, impressionante la sua vena realizzativa in Champions. Una vittoria esterna, quindi, sarebbe stata quasi come chiudere in anticipo il girone, relegando le due squadre dell’ est a zero punti a 6 dalle capoliste, ed invece il non essersi calati al meglio fin dall’ inizio nel clima partita, la poca concentrazione, l’ infortunio a Legrottaglie, e la vivacità dei bielorussi hanno sparigliato le carte di mister Ranieri, fin troppo spavaldo dopo un sabato sparagnino. Camoranesi viene infatti messo al centro al fianco di Sissoko, per piazzare sulla destra Giovinco e lasciare a sinistra la Furia Ceca, pronti a dar man forte alla coppia Del Piero e Iaquinta. La coppia centrale manca di precisione, concentrazione e lascia così scoperta la difesa, approfittando anche di un acciacco di Legrottaglie. Nonostante il Bate riesca addirittura a raddoppiare la Juve si riaccende e pareggia grazie a due invenzioni di Giovinco. Sarà sempre più difficile fare a meno di questo grande talento.

  • Queste le squadre che son scese in campo:

    BATE BORISOV (4-2-3-1): Varemko; Kazantsev, Rzhevski, Sosnovski, Yurevich; Vodolko, Likhatorovich (25’ st Sirakov); Nekhaychin (38’ st Mirchev), Kyvets, Stasevich; Rodionov (22’ st Pecha).

    A disposizione: Gutor, Sakahrov, Skavysh, Bliznyuk.

    All. Goncharenko.

    JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie (18’ pt Knezevic), Chiellini, De Ceglie; Giovinco, Camoranesi (1’ st Marchisio), Sissoko, Nedved; Del Piero, Iaquinta (36′ s.t. Amauri).

    A disposizione: Chimenti, Molinaro, Salihamidzic, Marchionni.

    All. Ranieri.

    RETI: 17’ pt Kryvets, 23’ st Stasevich, 29’ pt e 48’ st Iaquinta.

  • La partita

    La Juventus non ci capisce niente nella prima metà del primo tempo, e l’ infortunio a Legrottaglie fa il resto. Nel primo quarto d’ ora i bielorussi collezionano calci d’ angolo a ripetizione mettendo in difficoltà estrema la difesa bianconera, fino al 17° quando, da un lancio centrale che taglia tutta la difesa, Kryvets si infila lasciato libero da un Legrottaglie che zoppica e da un Chiellini fuori tempo, dribbla Manninger e mette in fondo al sacco il goal del vantaggio. Sei minuti dopo, da un cross che sembrerebbe innocuo dalla sinistra, Nedved buca l’ intervento di testa lasciando il compito di segnare il raddoppio a Stasevich, quasi appoggiando il pallone in rete senza che Manninger possa opporsi. Metà tempo buttato alle ortiche da una Juventus poco incisiva e imbarazzante. Al 29° la svolta arriva da una punizione del capitano mandata in angolo dal portiere. Sul corner la palla viene deviata e raggiunge sulla destra Giovinco, il quale se la sistema e crossa al bacio per la testa di Iaquinta che accorcia le distanze. Fino alla fine del tempo è il forcing della Vecchia Signora che cerca il pareggio. Al 36° un cross dalla destra di Camoranesi viene incocciato nuovamente di testa da Iaquinta e parato dal portiere, ma Vincenzo era in fuorigioco. Negli ultimi minuti Giovinco prende per mano la squadra e al primo tentativo, al 46° mette in condizione Nedved di sparare la prima cartuccia dalla sinistra, a salve perché parata dal portiere. Al 48°, sempre avanzando centralmente a testa alta, trova questa volta sulla sinistra Iaquinta, ma il suo tiro rasoterra questa volta è decisivo, 2 a 2 e partita rimessa in carreggiata. Nella ripresa Ranieri decide di evitare ulteriori affanni a Camoranesi, sostituendolo con Marchisio, rendendo più brioso e aggressivo il centrocampo. Nei primi minuti è però ancora il Bate a creare lo scompiglio in area bianconera, andando vicino alla marcatura prima con Likhatorovich, che si divora una grande occasione servitagli da un compagno che salta De Ceglie sulla destra mettendo in mezzo all’ area, e poi con Vodolko di testa che mette di poco fuori un cross dalla sinistra. Dopo la paura i giocatori di Ranieri riprendono in mano la partita, anche forse per il calo fisico dei bielorussi, e sfornano occasioni su occasioni con Del Piero e Nedved protagonisti sfortunati o poco precisi, mentre al 90° è Chiellini in rovesciata su cross dalla sinistra di Del Piero a tentare il jolly, ma il portiere para facilmente la palla schiacciata a terra dal difensore. Sull’ azione successiva Manninger si produce nell’ ultima parata della partita su Rodionov. Finisce in parità

    Terzo pareggio consecutivo dopo Catania e Sampdoria e domenica il Palermo farà di tutto per togliere per la quarta volta consecutiva la gioia della vittoria ai bianconeri. Buffon dovrebbe tornare tra i pali, mentre Giovinco, dopo i 3 goal procurati ai compagni tra campionato e coppa, cercherà di convincere Ranieri a riconfermarlo titolare.

    di Tomas