Asta carica il Toro

dicembre 15, 2001 in Sport da Giovanni Rolle

Per la delicata trasferta a Lecce il Torino non intende trascurare nessun particolare. Ad Orbassano bruciano ancora i ricordi delle due sconfitte che nel 1989 e nel 2000 condannarono il Toro alla retrocessione in serie B e visto che in entrambe le occasioni i torinesi vestivano la seconda divisa bianca, la scelta di adottare la tenuta blu per la sfida di domenica prossima dà l’impressione di non essere esente da motivi scaramantici, anche se nell’entourage torinista nessuno lo ammette.

Ieri la squadra di Camolese è stata costretta a saltare la preparazione sul campo, allenandosi solo in palestra a causa della nevicata che ha fatto gelare il terreno di allenamento. Gelo permettendo, i granata sosterranno un ultimo allenamento di rifinitura questa mattina ad Orbassano, dopo il quale partiranno alla volta della Puglia.

Anche per questo delicato scontro-salvezza contro i pugliesi, Camolese preferisce non rivelare la formazione; è comunque ipotizzabile un impiego di Maspero in posizione di trequartista, alle spalle delle punte Ferrante e Lucarelli. Per quest’ultimo, la trasferta leccese ha un valore del tutto particolare, perché per la prima tornerà da avversario nella città dove ha vissuto le due stagioni più importanti della sua carriera.

A centrocampo Camolese recupererà De Ascentis, mentre in porta toccherà all’esordiente Sorrentino sostituire lo squalificato Bucci. Il giovane portiere granata è un figlio d’arte, in quanto suo padre difese la porta del Catania nell’unica stagione in serie A degli etnici, nel campionato 1983-’84.

Anche a Lecce sarà il capitano Antonino Asta a guidare la carica torinista. L’esterno destro, che sta trattando con la società il rinnovo del contratto per altre tre stagioni, aveva patito il raddoppio di marcatura da parte degli avversari in occasione delle ultime due partite, coincise con le sconfitte contro Bologna ed Atalanta. Le notevoli prestazioni offerte contro Milan e Verona, che si dice abbiano sollevato anche l’interesse di Trapattoni, hanno messo sull’avviso gli osservatori delle altre squadre ed anche allo stadio di via del mare il capitano sarà verosimilmente l’osservato speciale dei marcatori leccesi.

A Lecce, Asta si aspetta una partita durissima. A preoccuparlo è il valore degli avversari, dei quali teme soprattutto le doti realizzative di Chevanton, Vugrinec e Conticchio.

“Dobbiamo reagire alle ultime due sconfitte con un risultato positivo a Lecce”, dichiara Asta. “Alla delusione dobbiamo rispondere con la nostra arma vincente di sempre, ovvero la serenità. Come al solito, andremo in campo per i tre punti, pur sapendo che il Lecce è un avversario molto temibile. Purtroppo, finora non siamo riusciti a dare ai nostri risultati la continuità sperata, ma questo dipende dalla difficoltà della serie A più che da nostri precisi demeriti. Comunque, il Toro fa parte di quella larga fascia di squadre che dovranno lottare fino alla fine. So che anche a Lecce i marcatori avversari potrebbero raddoppiare su di me, ma questo potrebbe essere un vantaggio, in quanto si aprirebbero più spazi per i compagni. Per questo, sarà importante avere una buona circolazione di palla, con dei rapidi cambi di gioco”.

di Giovanni Rolle