Artissima 11

novembre 7, 2004 in Arte da Barbara Novarese

Immaginazione?

Introspezione?

Illusione?

Sogno?

Forse siamo semplicemente noi che cerchiamo qualcosa di nuovo attraversando i confini dell’inconscio… Così si presenta la nuova edizione di ARTISSIMA : “looking for something new?”, la fiera che dal 1994 focalizza la sua attenzione sull’arte contemporanea, promovendo nuove gallerie nascenti e coinvolgendo quelle internazionali di maggior prestigio.

L’undicesima edizione di ARTISSIMA è promossa e coordinata dalla Fondazione Torino Musei per incarico della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e della Città di Torino unitamente alla Camera di Commercio, Fondazione CRT e Compagnia di San Paolo.

La Fiera è composta da 150 gallerie rappresentanza di 20 nazioni diverse che accrescono il prestigio di Torino nei panni di città d’arte e cultura. Vi sono, inoltre, 21 giovani gallerie selezionate dal Consiglio Direttivo della fiera per la loro ricerca creativa.

Quest’anno, in aggiunta, è stata inaugurata la nuova sezione “COSTELLATIONS” dedicata a 15 opere di grandi dimensioni con carattere museale; tali opere sono state selezionate dal comitato scientifico della fiera.

ARTISSIMA 11 presenta, come di consueto, musei, fondazioni, istituzioni culturali, riviste e editori specializzati italiani e stranieri ma non si limita a questo. Durante la mostra, Torino ospita una serie di eventi ed iniziative tra cui le già note “Luci d’artista”.

ARTISSIMA è la rappresentazione di un mondo che si evolve alla ricerca della propria identità. Gli artisti osservano la realtà, senza porsi limiti di spazio o di tempo, addentrandosi nei sentieri della società… a volte come spettatori, a volte come protagonisti.

I sentimenti, scaturiti da quest’analisi introspettiva, si trasformano in simboli che convertono le emozioni in arte visiva.

Artissima 2004

Da qui nascono i “DODICI GUSTI” di MANUELE CERRUTTI. Egli analizza la figura umana e rappresenta: “…le sue ambigue e irrinunciabili abitudini, che molto spesso si rivelano in un rapporto onirico incontrollato”.

JIMMIE DURHAM ci pietrifica, letteralmente, con la sua opera “PETRIFIED FOREST”. Nessuno riuscirà ad esimersi dal restar alcuni minuti ad osservare la riproduzione di un ufficio interamente ricoperto da pietra. Secondo quest’artista, il processo di pietrificazione riveste un carattere di quotidianità.

Le composizioni con stoffe e lana colorata, realizzate dalla fantasiosa PAOLA PEZZI, ravvivano pareti bianche e spoglie mentre LUCA PIGNATELLI sulla stoffa dipinge locomotive, volti e città. Tuttavia non si tratta di stoffa comune: l’artista fissa le sue memorie sui tendoni ferroviari degli anni 30.

ERIK SCHMIDT ci riporta ai momenti di noia, quando scriviamo o disegniamo illustrazioni astratte sopra le pagine di qualche rivista: “GLOSS PEN ON FASHION MAGAZINE”.

La vita ci appare, dunque, come mescolanza di colore, di movimenti, fusione di materiali, forme astratte e relazione con gli altri ma non nasconde il lato crudele ed inquietante della parte più oscura di noi… così artisti come SANTIAGO SERRA comunicano, con violenza, la loro denuncia contro i poteri forti. Fotografie e filmati ritraggono le tappe fondamentali percorse dall’autore durante la creazione dell’opera e, successivamente, ciò che resta sarà la realizzazione dell’opera stessa.

Che dire, allora, di DOWN MELLOR? Riesce ad agitare la nostra coscienza con immagini di personaggi femminili e famosi che vengono ritratti con macabro infantilismo.

Artissima è nuovamente un successo poichè:

L’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentare con novità

[Ugo Foscolo]

di Barbara Novarese