Ana Mendieta. She Got Love

gennaio 21, 2013 in Arte da Benedetta Gigli

Ana Mendieta. She Got Love ( il titolo deriva da una delle opere filmiche di Mendieta in cui l’artista scarabocchia le parole in rosso sangue attraverso una porta bianca), è un progetto, a cura di Beatrice Merz e Olga Gambari, che  si propone di rileggere la figura dell’artista come pioniera della performance e video, body art, fotografia, land art e scultura nel ventesimo secolo.

Il Castello di Rivoli espone oltre un centinaio di lavori realizzati dall’artista tra il 1972 e il 1985, presentando il suo personalissimo alfabeto visionario e materico, magico e poetico, politico e progressista. Proprio l’identità femminile di Mendieta ha influenzato il suo lavoro d’artista già a partire dalle radici culturali dell’infanzia a Cuba per estendersi all’artista icona femminile negli Stati Uniti.

Nel suo lavoro, Mendieta esplora temi come l’esistenza individuale, vita e morte, violenza, amore, sesso, rinascita e sradicamento, in un modo coerente che trascende l’universale e lo spirituale. Spesso mimetizzando il suo corpo nella Natura, nel vissuto di Mendieta compaiono diversi luoghi, da Cuba agli Stati Uniti all’Italia, in una ricerca delle origini personali e collettive. Segno inconfondibile delle sue opere è, infatti, una caratteristica silhouette femminile, un autoritratto essenziale realizzato in terra, fango, piume, fiori, foglie, cenere, polvere da sparo, rami, alberi, conchiglie, erba, ghiaccio, roccia, cera, corteccia, muschio, sabbia, sangue, acqua, fuoco.

Queste forme ibride di performance, sculture e documentazione esprimono la sua volontà di ricongiungimento a un’eterna e universale energia cosmica dove l’elemento umano, quello naturale e quello divino convivono.

La mostra è realizzata grazie al contributo della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, con il supporto tecnico di Kuhn & Bülow Insurance Broker, Berlino e la media partnership de La Stampa.

INFORMAZIONI

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