AMMMERICA – Atto ventesimoprimo

settembre 6, 2011 in Viaggi e Turismo da Meno Pelnaso

Camminiamo da un po’ per le strade di Detroit.

Non c’è molta vita in giro …

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… noi che facciamo i turisti a tempo perso, un po’ più lontano due ragazzi che scherzano fuori dall’entrata secondaria di un locale, un vagabondo curvo che guarda la strada appoggiato ad un lampione, uno studente che attraversa di corsa la strada, due gatti che litigano per una succulenta merenda serale e l’immancabile auto della polizia di ronda …

… per il resto il traffico è azzerato …

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… le ombre nascondono solo se stesse …

… fumo esce dall’immancabile tombino …

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La giornata lavorativa è finita e ci aspetteremo l’invasione delle strade da parte di coloro che fuggono dagli uffici, ma …

… niente.

Un leone orgoglioso guarda il vuoto da un grattacielo …

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Con gli occhi seguiamo lo studente e lo vediamo affrettarsi verso un angolo in cui sembra esserci un po’ di vita.

Ci avviciniamo e vediamo un’altra limo parcheggiata davanti ad un Hard Rock Cafè.

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Dalla porta escono urla festose ed alcuni ragazzini eccitati cercano di entrare con in mano i classici taccuini per raccogliere gli autografi.

Cosa o chi ci sarà mai in quel locale?

Curiosi ci accodiamo ed entriamo anche noi.

Scopriamo così cosa ha tenuto gli americani giovani e vecchi lontano dalle strade.

Con un birra in mano ed i colori della propria squadra del cuore dipinti sul viso, la gente si è incollata alla tivvù, ovunque ci sia uno schermo acceso.

Sono i National Football League Draft annuali, ovvero le selezioni che, alla fine di ogni stagione, consentono alle squadre di football americano di strapparsi di mano i migliori giovani della finita stagione per arruolarli nelle file delle squadre per il campionato successivo.

Vista la diffusione di questo sport negli Stati Uniti, l’evento è tutt’altro che circoscritto.

È trasmesso in tutta l’America partendo dalla Radio City Music Hall di New York con inviati in tutte le principali città (es. Detroit) dove, da alcuni locali pubblici, avvengono le chiamate vere e proprie delle selezioni locali.

Così noi ci troviamo nel bel mezzo della trasmissione in diretta tivvù nazionale proprio mentre stanno intervistando un ragazzone di un paio di metri d’altezza e oltre un quintale di peso, rosso in viso per l’emozione, che risponde in un’intervista per spiegare quanto è orgoglioso di giocare il prossimo anno in una grande squadra nazionale.

Noi veniamo accettati come chiunque altro e coinvolti nella festosità dell’evento …

… con la gente con le sciarpe colorate avvolte attorno al collo che canta gli inni della loro squadra …

… senza la polizia in tenuta antisommossa, … senza le ambulanze, … senza gli insulti urlati con rabbia, … con il sorriso sulle labbra ed i bicchieri di carta in mano al posto di bengala e sampietrini …

Affettuosamente Vostro

Meno Pelnaso

di Meno Pelnaso