Ambasciatori a casa nostra

gennaio 16, 2006 in Enogastronomia da Claris

In occasione delle XX Olimpiadi Invernali, 80 personalità della cultura, finanza, moda, gastronomia promuoveranno la città.

torino mole mondoLe Olimpiadi porteranno a Torino il mondo… già, il mondo inteso come aree geografiche, ma anche come strati e sub-strati sociali… atleti, giornalisti, tifosi, ma anche tanti vip, che per mestiere (pensiamo ai presidenti dei vari comitati Olimpici, agli amministratori delegati delle aziende sponsor e ai loro ospiti…), per etichetta (consoli, ambasciatori, personalità di spicco della cultura, della moda, dello spettacolo…), o per passione scenderanno nelle vallate olimpiche e nella capitale subalpina in particolare….

Normale, ovvio, come ovvio che queste persone sono abituate a viaggiare, a cavarsela in ogni situazione, ma proprio per questo a volte sono più esigenti, o, per lo meno, curiose e desiderose di entrare appieno nella realtà socio-culturale che vedono. Ecco che allora in questo contesto, si inserisce una iniziativa altamente lodevole della Città di Torino, quella di formare una squadra particolare, di ben 80 elementi, per accogliere in maniera speciale gli ospiti Vip.

Le numerose personalità che giungeranno a Torino in occasione dei XX Giochi Olimpici Invernali godranno così del privilegio di essere accompagnati alla scoperta della realtà globale subalpina o, a richiesta, di particolari intriganti e magari difficili da scovare dall’esterno… potranno integrarsi nell’anima più profonda della torinesità in ogni ambito e campo… Infatti gli 80 ‘ambasciatori di Torino’ appartengono agli ambienti più rappresentativi della città: dall’impresa alla cultura, dalla finanza alla moda, dall’enogastronomia al mondo accademico.

Si tratta quindi di “Ambasciatori interni”, che agiranno all’interno della propria realtà, ma per il bene a lungo termine della città. E’ inutile dire, infatti, che una buona impressione sui Vip, può solo portare a un incremento del buon nome di Torino nel gotha mondiale e ad aumentare la concretezza e la solidità del nome Torino nel mondo imprenditoriale, turistico, fieristico… mondiale.

A scanso di equivoci gli 80 prescelti sono un gruppo di volontari che la Città di Torino ha costituito per presentare le eccellenze del proprio territorio attraverso il diretto coinvolgimento dei suoi illustri protagonisti.

Nel corso del periodo pre-olimpico e durante i Giochi, gli Ambasciatori di Torino offriranno alla Città parte del loro tempo, rappresentandola con gli ospiti internazionali – le delegazioni istituzionali, sportive e commerciali, i media, le personalità collegate a Stati esteri e alle associazioni internazionali, gli ospiti d’onore di sponsor e grandi aziende – nei momenti di incontro programmati.

Lo faranno accompagnandoli in percorsi inconsueti, aprendo loro le proprie case, guidandoli alla scoperta delle raffinatezze enogastronomiche, animando le serate olimpiche, proponendosi quali punti di riferimento per fargli vivere al meglio la permanenza nella città e nei siti olimpici.

L’idea vincente di tale iniziativa e che i Giochi Olimpici consegnano un’opportunità irripetibile per raccontare, al resto del mondo, un territorio e la sua gente, con i valori, le tradizioni, il patrimonio di conoscenza e le “eccellenze” produttive e creative, ingredienti necessari per incrementare ulteriormente la notorietà di Torino e confermare a livello intemazionale, l’opinione positiva.

Gli 80 rappresentanti dell’impresa, della cultura, della finanza, della ricerca, del mondo accademico, della moda e dell’enogastronomia, tutti protagonisti della trasformazione e della vita della Città, saranno le ‘balie’ per le delegazioni istituzionali, sportive e commerciali, i media accreditati, sia sportivi che non, le personalità di Stati Esteri e di associazioni internazionali (ONU, Unesco, CRI…),gli ospiti d’onore degli sponsor e delle grandi aziende, nonché personalità internazionali che giungono autonomamente.

Ecco allora che, a puro titolo di esempio, chi meglio di Consolata Beraudo di Pralormo potrà illustrare eccellenze torinesi della moda e della cultura? Chi meglio di Marie Jeanne Bertone o Anna Ferrino o Lorenza Pininfarina, Fabrizio Giugiaro saprà elogiare i primati raggiunti in Piemonte nei numerosi settori imprenditoriali, in primis quello dell’auto e guidarli alla scoperta del sistema produttivo?

E per i picchi della componente mondana e dinamica torinese, per animare alcune serate olimpiche come far di meglio di Caterina Bima, Ludovica Calvi di Coenzo, Michelle Recchi? Invero chi saprebbe introdurre la ricerca e l’avanguardia tecnologica meglio di Maria Caramelli, Fabio Dossi, Federica Gamma? O di Luigi Combetto, Guido Gobino, Nadrea Koelliker, Antonio Peyrano per valorizzare il loro ruolo di Torino nell’enogastronomia, per accompagnare gli ospiti in percorsi inconsueti di visita di Torino, ospitarli per un aperitivo o una cena.

di Claris