A come Srebrenica

marzo 26, 2002 in Spettacoli da Stefania Martini

30055(1)Una storia vera, che ha riguardato migliaia di persone che avevano un volto, un nome, dei sogni e che oggi non hanno neppure una lapide dove qualcuno possa portare un fiore.

E questo appena al di là del nostro mare.

E’ la storia di Srebrenica.

Il nove luglio 1995 l’esercito serbo bosniaco guidato dal Generale Mladic inizia il bombardamento della città bosniaca. I caschi Blu dell’ ONU, in ritirata dalla zona protetta, l’abbandonano alla feroce vendetta dei nazionalisti serbi di Radovan Karadzic e Ratko Mladic, il grande stratega della pulizia etnica e il suo braccio esecutivo, armati e finanziati, ora lo sappiamo con certezza, da Milosevic.

Ottomila forse addirittura diecimila uomini, dai 14 ai 70 anni, portati via alle famiglie e mai più ritrovati, molti di loro giustiziati pubblicamente nella piazza centrale della città, altri portati via su camion e massacrati come animali, i loro corpi sotterrati in fosse comuni.

A quel tragico 9 luglio seguiranno due settimane di rastrellamenti, stupri e fughe in massa di donne, vecchi e bambini.

Il massacro di Srebrenica è considerato il più atroce episodio di guerra della storia d’Europa dopo la fine del secondo conflitto mondiale. E per molti aspetti resta un evento ancora irrisolto visto che delle migliaia di cittadini scomparsi dopo la conquista della città da parte delle truppe serbo-bosniache, sono stati trovati solo 4.500 corpi nelle fosse comuni.

E le donne di Srebrenica continuano a chiedere che sia fatta luce su quell’evento.

“A come Srebrenica” è uno spettacolo teatrale scritto da Giovanna Giovannozzi e portato in scena da Roberta Biagiarelli del Teatro Settimo di Torino, per la regia di Simona Gonella.

E’ uno spettacolo per ricordare le vittime e puntare il dito sui carnefici: Aggressori e Aggrediti.

Il testo è nato nel 1997 ed ha vinto il premio per la drammaturgia “Gherardo Gherardi” dedicato a P. P. Pisolini.

Come racconta la protagonista, la pièce è stata ispirata dal capitolo sull’assedio di Srebrenica descritto da Luca Rastello nel suo libro ‘La guerra in casa’ edito da Einaudi.

– Ma non esiste un testo ufficiale perché il racconto lo cambio ogni sera, muto alcune parti, le miglioro, gli do un ritmo che sia efficace per far si che la comunicazione arrivi dove deve arrivare.

Anche la scelta del monologo, senza scene e senza musiche non è casuale: lo spettacolo è l’attore che parla e si fa portavoce del testo. Non potrei immaginare come poterla fare a più voci non avendo poi il testo una struttura dialogica, a personaggi ma è qualcuno che è la stessa persona che diventa i personaggi, che ti da la sfaccettatura e l’inquadramento della storia. –

Uno spettacolo da non perdere, per non dimenticare.

A come Srebrenica

Teatro Juvarra

via Juvarra 15 – Torino

Martedì 26 Marzo, ore 20.45.

Tel. 011/ 540675

di Stefania Martini