49° edizione del Premio Campiello – Confindustria Veneto

giugno 29, 2011 in Attualità da Benedetta Gigli

Il Campiello è la saldatura ideale tra il patrimonio identitario e lo sviluppo culturale del Paese

Roberto Cecchi

campielloÈ stata da poco selezionata la cinquina finalista della 49° edizione del Premio Campiello Letteratura – Confindustria Veneto. Quest’anno la Giuria ha concentrato l’attenzione per la scelta dei finalisti su una rosa di 52 libri, tra i 180 romanzi pervenuti alla segreteria del Premio (di cui 73 opere di scrittori esordienti).

Allineato fin da subito il giudizio della Giuria, che ha così scelto: Ernesto Ferrero con il romanzo Disegnare il vento (Einaudi), Giuseppe Lupo con L’ultima sposa di Palmira (Marsilio), Maria Pia Ammirati con Se tu fossi qui (Cairo Editore), Federica Manzon con Di fama e di sventura (Mondadori) e Andrea Molesini con il suo Non tutti i bastardi sono di Vienna (Sellerio).

Spetta ora alla Giuria dei Trecento lettori, i cui nomi si consoceranno solo sabato 3 settembre, data della Cerimonia di premiazione del Premio Campiello, la scelta del vincitore.

Nel frattempo gli autori finalisti verranno presentati al pubblico attraverso un ciclo di incontri che si terranno nel mese di luglio:

  • giovedì 21 alle ore 19.30 i cinque scrittori saranno a Spello (PG) a Villa Fidelia, ospiti della Provincia di Perugia

  • venerdì 22, si troveranno a Punta Ala (GR) alle ore 19.00 sulla Pagoda sul mare del Gallia Palace Hotel, appuntamento promosso dall’Associazione di Tutela di Punta Ala

  • giovedì 28 saranno a Jesolo (VE) in Piazza Milano alle ore 20.30 ospiti del Comune

  • venerdì 29 alle ore 18.00 ad Asiago (VI) al Centro Congressi Millepini per un incontro promosso e organizzato da Confindustria Vicenza e dal Comune di Asiago

  • sabato 30 alle ore 18.00 a Cortina d’Ampezzo (BL), ospiti alla manifestazione CortinaIncontra e di Confindustria Belluno Dolomiti.

    Lo stesso giorno in cui è stata annunciata la rosa dei finalisti la Giuria dei Letterati ha assegnato il riconoscimento Premio Campiello Opera Prima al libro di esordio di Viola Di Grado Settanta acrilico trenta lana (edizioni E/O) con la seguente motivazione: si impone subito per l’invenzione linguistica, spinta fino alla visionarietà. L’ambientazione in un quartiere periferico di Leeds, perennemente e tristemente invernale, tra personaggi tutti al limite della normalità, giustifica l’oltranza linguistica. Si capisce che il romanzo è di una spiccata originalità ed è contemporaneamente racconto di una non comune crudeltà. Per essere l’opera prima di una giovanissima scrittrice il romanzo è di grande maturità sia per struttura che per costruzione linguistica.

    Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito

    www.premiocampiello.org

    di 27 giu 2011