www.Reumatoide.it

aprile 26, 2005 in Medley da Redazione

reumatoideNacqui a Lodi nel 1964. Un’esistenza del tutto normale sino all’età di 21 anni, quando ebbi la sfortuna di conoscere l’Artrite Reumatoide.

Ricordo la disperazione dei miei genitori, di mio fratello… brutti ricordi che non riesco a dimenticare. Ricordo le difficoltà dei medici dell’ospedale in cui fui ricoverato nel capire e diagnosticare questa strana malattia che all’età di 21 anni mi aveva colpito. Le parole Artrite Reumatoide mi confondevano, pensavo all’artrosi come a qualcosa di meno grave, invece, col tempo, i dolori e le cure sempre più aggressive mi fecero capire la gravità della situazione in cui mi ero venuto a trovare.

La mia vera sofferenza è vedere le persone che ti amano soffrire: ci si sente impotenti, vorresti che le cose cambiassero, ma la malattia come un cancro invade la sfera emotiva dell’intera famiglia. L’aspetto psicologico, oltre a quello economico, assume un ruolo di rilievo in presenza di patologie croniche soprattutto nel caso di malattie così invalidanti.

Dei miei 20 anni di malattia ne passai 15 a piangermi addosso: non accettavo l’idea di essere un invalido, nascosi il mio status agli amici e ai colleghi di lavoro, finché le prime deformità alle mani ed i primi lunghi ricoveri mi convinsero a dichiarare la mia scomoda patologia.

Così comincia a parlane liberamente, scoprendo un certo interesse, soprattutto tra i giovani, per una malattia ai più sconosciuta. Decisi allora di lottare, di fare qualcosa per chi non aveva la forza di gridare il proprio dolore fisico e psicologico. Raccolsi tutto ciò che sino ad allora avevo conservato con cura: gli esami ematici, gli articoli, le mie ricerche in biblioteca, e, con la collaborazione di qualche medico disponibile, pubblicai la mia esperienza di malato in un sito internet, www.reumatoide.it, che è oggi uno dei punti di riferimento di migliaia di malati reumatici, non solo in Italia, ma anche in Paesi molto lontani come l’Argentina, l’America, e tutto il nostro vecchio continente.

Ricevo centinaia di mail ogni settimana, decine e decine di telefonate di malati alla ricerca di un sostegno psicologico.

Proprio dal sito e dal suo forum, frequentato da centinaia di malati, nasce l’idea di raccogliere firme per una petizione popolare attualmente in essere, con la speranza che venga approvato al più presto un progetto di legge che vada a migliorare l’assistenza dei malati reumatici.

La comunità virtuale del sito reumatoide ha deciso all’unanimità di costituire un’associazione nazionale entro primavera chiedendomi di essere il loro presidente. Insieme a loro lotterò per dare dignità ai malati reumatici, per dare loro sostegno e speranza di un futuro migliore.

Sul sito trovate la bozza del progetto di Legge, ma soprattutto chi lo desidera, lo ritiene giusto, chi vuole dare un aiuto concreto affinché lo Stato si accorga di certi problemi può porre la propria firma seguendo questa procedura.

  • Entrare nel sito www.reumatoide.it, aprire la sez. dedicata alle firme on-line e firmare telepaticamente
  • Mandare una mail all’indirizo

    [email protected] per richiedermi il modulo della raccolta e relativa copia del progetto di legge.

  • Firmare in calce nella sede dell’associazione AIRA. Appena questa sarà costituita. (Maggio 2005)

    Per informazioni

    Spelta Stefano

    via Giuseppe Garibaldi, 17 – 26821 Bertonico (lo)

    tel. 347-2614382

    di Stefano Spelta