World Series – MLB

novembre 5, 2001 in Sport da Federico Danesi

Alle volte per entrare nella storia bastano 4 anni. Tanto c’è voluto agli Arizona Diamondbacks per vincere il loro primo titolo nella Major League, al termine di una delle World Series più emozionanti e tirate che si siano mai giocate. Ci voleva un miracolo per battere i New York Yankees che negli ultimi tre anni avevano vinto il titolo (quattro negli ultimi cinque) e il miracolo si è compiuto domenica notte, al termine di gara-7, quasi che una regia occulta abbia pilotato tutta la serie.

Raggiunta la parità sabato con lo schiacciante 15-2 che aveva annientato i newyorchesi, i D’Backs sono riusciti a mantenere la concentrazione giusta per trovare anche l’ultima vittoria davanti al pubblico di Phoenix, impazzito per l’occasione. La finale è stata anche una sfida tra lanciatori e nell’ultima gara sono saliti sul monte i migliori. Per Arizona Curt Schilling, alla terza partenza in soli nove giorni, mentre per New York Roger Clemens, un giovane di 39 anni. Inizio difficile per gli Yankees, con diversi corridori mandati sulle basi e il punto segnato da Finley nella parte bassa del sesto inning, mandato a casa da Batista. Ad inizio della settima, però, gli Yankees hanno trovato il pari con Derek Jeter (su valida di Tino Martinez) e nell’ottava il fuoricampo di Soriano ha regalato agli ospiti il vantaggio contro uno Schilling parso stanco.

Gara finita? Macchè. Nel nono inning per Arizona è salito sul monte Randy Johnson, insolitamente schierato come “closer”, che non ha concesso niente, mentre sull’altro fronte Mariano Rivera ha incassato un singolo da Mark Grace, ha sbagliato un’assistenza su una smorzata di Miller e fatto battere un doppio a Womack, che ha premesso ad Arizona di segnare il punto del pari. Quando tutti attendevano gli extra-inning, Rivera è riuscito a colpire Counsell e, con basi piene e un solo eliminato, con ha pensato “Gonso” Gonzales che ha battuto un singolo, portando a casa il punto della vittoria (3-2) e facendo esplodere i tifosi di Phoenix.

Randy Johnson a 38 anni ha vinto il premio come Mvp delle finali, giusto premio per una carriera che negli ultimi anni l’ha sempre visto al vertice dei lanciatori. Per Jerry Colangelo, proprietario dei D’Backs, è stata la fine di un incubo, visto che con i Phoenix Suns, la squadra Nba che costituisce l’altro gioiello di famiglia, si era costruito la fama di ricco perdente.

di Federico Danesi