Week-end col moscato

Giugno 2, 2001 in Enogastronomia da Claris

Chi conosce ed apprezza, lontano dal Piemonte, uno dei più pregiati nettari che le nostre terre producono? Tanti, sicuramente, ma negli ultimi anni la popolarità e la diffusione del moscato sono diminuite, in quanto ache certe zone produttive hanno ridotto la quantità di litri / anno e soprattutto le esportazioni per motivi contingenti.

Per porre rimedio in tempi rapidi e con la massima efficacia a questo possibile trend negativo è nata una nuova associazione nazionale tra enoturisti e consumatori: “Go-Wine”, che ha fatto il suo debutto all’ultimo VinItaly.

Primo evento, di rilevanza nazionale, che GoWine organizza è il “Moscato Wine Festival”, da oggi al 4 giugno. Si tratta di un evento unico nel suo genere in Italia, nato per celebrare in grande stile un vitigno dalla storia millenaria, diffuso in tutta l’area mediterranea. Il Piemonte, che alla sua coltivazione dedica ben il 19,6% dei suoi 53mila ettari vitati, è stato scelto non a caso come sede di una manifestazione dalla grande rilevanza promozionale e d’immagine.

Proprio dalla nostra capitale regionale l’evento prende il via. Nella storica piazza Carignano, prendono il via, oggi pomeriggio, dei banchi d’assaggio che propongono al pubblico le molte sfaccettature di questo antico vino aromatico. Un viaggio enologico affascinante, che coinvolge quasi tutte le regioni viticole italiane, partendo dai vigneti assolati che guardano lo splendido mare dell’isola di Pantelleria, passando dalla Puglia e dalla Toscana, per arrivare a quelli che si abbarbicano sui ripidi contrafforti alpini della Valle d’Aosta, del bergamasco, del Trentino. Il “mondo” del Moscato, nei secoli ha sviluppato differenti caratteristiche nei vitigni in tutte le regioni dove viene coltivato. La natura dei terreni, delle esposizioni e dei diversi microclimi, ha fatto in modo che i vini che ne derivano raccontino la loro storia attraverso affascinanti interpretazioni.

Si passa dall’Asti, il più diffuso spumante italiano nei cinque continenti, al Moscato d’Asti, ai rari e deliziosi passiti o “vendemmia tardiva” prodotti in molte zone. Non mancano le curiosità, come alcuni Moscato “secchi”, che rivelano la loro origine solo dal profumo. Spazio nei cataloghi, e di riflesso nel Festival, non può non essere dedicato anche alla grappa di Moscato, l’unica “monovitigno” immediatamente riconoscibile anche da parte dei meno esperti.

Curata dai sommelier professionisti dell’AIS, è anche disponibile per i visitatori una intrigante Enoteca dei Moscati del Mondo, con i vini provenienti da altre nazioni, insomma un percorso internazionale di grande interesse conoscitivo. Per tutti gli appuntamenti previsti, i banchi di assaggio vengono abbinati a quelli di specialità dolciarie, con la possibilità di accedere a brevi corsi che illustrano ai visitatori le principali caratteristiche e gli abbinamenti consigliati per tutti i vini proposti.

Dopo l’odierno debutto, il “Moscato Wine Festival” si trasferisce nelle piazze del centro storico di Alba ed Asti, luoghi di riferimento di Langhe e Monferrato per la produzione dell’Asti e Moscato d’Asti Docg. Domenica 3 giugno un altro luogo simbolo, permeato di ricordi e atmosfere culturali, come la Casa Natale del celebre scrittore Cesare Pavese, ospita per tutto il giorno la manifestazione, prevedendo anche la possibilità di percorrere gli itinerari descritti nei suoi romanzi . Un omaggio dovuto non solo al più noto cantore di queste colline nel cuore del Piemonte viticolo, ma anche alla cittadina che è in assoluto la maggiore produttrice di uva Moscato.

“Moscato Wine Festival” si conclude, infine, lunedì 4 giugno ad Asti, con una giornata dedicata agli operatori, per partecipare alla quale saranno espressamente invitati ristoratori, titolari di enoteche, albergatori, giornalisti e agenti di commercio.

La manifestazione, unica nel suo genere in Italia, si propone quindi, di valorizzare il Moscato come importante vitigno dell’area mediterranea.

Nel seguito trovate dettagliate informazioni sul programma (per maggiori informazioni: Associazione Go-Wine, tel. 0173./364.631.

Moscato Wine Festival: il programma

VENERDI’ 1 GIUGNO 2001

TORINO, Piazza Carignano

Orario: 17.00-23.00

Degustazioni di Moscato italiano presso Banchi d’Assaggio, suddivisi o per produttori, o per città o per Regione di appartenenza.

Sezioni speciali dedicate all’Asti spumante ed alla Grappa di Moscato.

Banchi d’Assaggio di prodotti tipici dolciari.

Mini-corsi di degustazione in una sala appositamente allestita.

SABATO 2 GIUGNO 2001

ASTI, piazza San Secondo

ALBA, piazza Risorgimento

Orario: 17.00 – 23.00

Degustazioni di Moscato italiano presso Banchi d’Assaggio. Quest’ultimi saranno suddivisi fra le due città ospitanti per produttori, città e Regione di appartenenza.

Degustazioni presso l’Enoteca gestita da personale A.I.S., ove saranno presenti i Moscato del Mondo.

DOMENICA 3 GIUGNO 2001

S. STEFANO BELBO Casa Natale di Cesare Pavese

Orario: 11.00 – 20.00

Presentazione pubblicazione dell’Osservatorio Permanente Studi Pavesiani nel Mondo (mattina).

Visita alla Casa Natale di Cesare Pavese e Percorsi Pavesiani.

LUNEDI’ 4 GIUGNO 2001 (GIORNATA PER GLI OPERATORI)

ASTI

Orario: 10.00 – 17.00

L’evento è riservato ad operatori di Piemonte, Lombardia. Liguria, Valle d’Aosta e Canton Ticino con l’invito specificamente inviato a ristoratori, enotecari, albergatori, giornalisti e agenti di commercio. Si svolgerà nella antica suggestiva ambientazione sotterranea della “Cantina Reale d’Asti”, nella centralissima Piazza Alfieri (tel. 0141 53.22.79), abbinata al Ristorante Reale, aperto nello stesso luogo da oltre 200 anni.

di Claris