Vuoi aiutare i malati?

settembre 11, 2007 in Attualità da Adriana Cesarò

avo associazione volontari ospedalieriDal 9 ottobre 2007, ripartono i corsi di preparazione per la formazione dei nuovi volontari A.V.O.. Dedicare poche ore alla settimana bastano per aiutare e condividere la sofferenza, ma la buona volontà non è sufficiente, bisogna imparare come poter essere utili agli altri e come avvicinarsi alle innumerevoli situazioni di sofferenza. L’ A.V.O. Torino, attraverso la sua grande esperienza, insegna ai nuovi volontari, un percorso base di volontariato.

L’A.V.O. Torino organizza riunioni di gruppo e corsi di aggiornamento per i volontari, perchè il servizio sia sempre più professionale ed umano. I corsi base di formazione si dividono in tre tematiche:

  • L’A.V.O.: chi è, cosa fa, che cosa chiede. Si affrontano argomenti quali l’organizzazione dell’associazione, gli ideali, la comprensione del requisito di gratuità, la capacità del volontario di valutare le proprie motivazioni.

  • L’ambiente in cui l’A.V.O. opera. Si parla dei rapporti con il personale sanitario, le principali norme che regolano l’assistenza sanitaria, gli aspetti igienico-preventivi.

  • Il volontario A.V.O. nelle varie situazioni. Le lezioni riguardano l’aiuto spirituale, gli aiuti materiali, l’approccio con il malato demente, il malato oncologico, il malato grave. Sono previste lezioni specifiche sulle problematiche dell’anziano e del bambino.

    Vengono organizzati incontri di formazione per i volontari allo scopo di migliorare il servizio attraverso l’apprendimento di nozioni e tecniche di comportamento.

    L’A.V.O. si affianca alle strutture ospedaliere, alle strutture alternative esistenti o che verranno costituite, non le sostituisce, ma collabora e le integra con un rapporto personale tra volontario e malato. La presenza del volontario non è pietistica, ma cosciente, costante ed organizzata, preparata per dare un servizio rispondente alle esigenze degli ammalati. La persona ricoverata ed il personale ospedaliero contano sulla presenza continua ed efficace del volontario: costanza, continuità e preparazione sono condizioni indispensabili per svolgere al meglio il servizio.

  • Obiettivi dell’AVO

    Colmare la carenza di umanità nel servizio sanitario. In alcune corsie di ospedale appare evidente la solitudine e la tristezza nella quale sono immersi i ricoverati. Queste persone, già provate dal dolore fisico, si trovano a vivere in un ambiente dove spesso l’uomo passa in secondo ordine.

    Proporre attraverso l’opera dei volontari la riscoperta dell’uomo nella pienezza della sua realtà fisica, psichica e morale. La testimonianza dei volontari a fianco del personale sanitario può far riscoprire, talvolta, a quest’ultimo la vocazione iniziale che lo ha spinto a scegliere quella professione.

  • Compiti dell’AVO

    Offrire un servizio efficiente, unendo in gruppi tutte le persone che possono dedicare solo parte del loro tempo all’attività di volontariato così da fornire un’assistenza completa e continuativa senza richiedere un servizio continuo ad una sola persona. “Non vogliamo il tempo libero di una persona, ma il tempo liberato che è più prezioso”. Si vuole garantire, per quanto reso possibile dal numero dei volontari, una presenza costante in una corsia. Vengono organizzati per nuovi volontari corsi di preparazione e, per tutti, corsi di aggiornamento e specializzazione perché il servizio sia sempre più professionale e umano.

    AVO TORINO

    via S. Marino, 10 – 10134 Torino

    tel. 011.318.7634 – tel./fax 011.319.89.18

    Per informazioni telefonare in segreteria mercoledì e venerdì ore 10-12 ; lunedì e giovedì ore 17-19.

    Sito internet: www.avotorino.it

    e.mail: [email protected]

  • Come nasce L’A.V.O. TORINO

    Costituita nel 1981, L’A.V.O. TORINO è presente in 9 ospedali della città (Gradenigo, Martini, Mauriziano, Molinette, Oftalmico, Regina Margherita, S. Anna, S. Giovanni Bosco, S. Giovanni Antica Sede) e presso l’I.R.V. Istituto di Riposo per la Vecchiaia.

    L’A.V.O. TORINO è presente anche in altri presidi quali il Centro Aurora per i malati di Alzheimer, nella Casa di cura Villa Cristina in aiuto ai malati psichiatrici, alla RSA Senior Residence e la RSA Asl 4 di Via Gradisca.

    L’A.V.O. TORINO è un’associazione laica, apartitica, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, nazionalità, religione. Basa la propria attività su prestazioni gratuite da parte dei volontari.

    Il volontario è chiamato a svolgere una funzione complementare a quella degli operatori pubblici, assicurando in ospedale o nelle strutture assistenziali una presenza amichevole a chi è più solo o in maggiori difficoltà, ascoltando, sostenendo e anche fornendo aiuti materiali, come aiutare durante i pasti, nella deambulazione, in piccole commissioni all’interno delle strutture. Tutto questo sempre integrando, senza sostituire il personale ospedaliero, e sempre sulla base di un rapporto personale tra volontari e ricoverati.

    Per diventare volontario A.V.O. occorre aver compiuto 18 anni e non superato i 70; essere in una situazione fisica e psichica adatta a portare conforto e non pregiudizio alla persona assistita; seguire un corso di formazione di 8 lezioni e un tirocinio pratico in ospedale a fianco di un volontario esperto; e infine aver superato colloqui di valutazione diretti ad accertare la comprensione dello spirito dell’Associazione e degli impegni che essa richiede.

    La persona ricoverata e il personale ospedaliero contano sulla presenza continua ed efficace del volontario, e quindi la costanza, la continuità, la preparazione sono condizioni indispensabili per svolgere bene questo servizio.

    Per questo l’A.V.O. TORINO, oltre al corso base (tenuto ogni anno di due edizioni in marzo e in ottobre) richiede una frequenza obbligatoria alle riunioni d’ospedale e alle iniziative di formazione.

    L’A.V.O. TORINO fa parte della FEDERAVO, cui fanno capo oltre 215 associazioni A.V.O. presenti in tutte le regioni e maggiori città italiane, con oltre 27.000 volontari.

    di Adriana Cesarò