Volo libero in festa a Parma

ottobre 29, 2006 in Sport da Cinzia Modena

Volare sulle montagneTrent’anni. Tragurdo molto importante raggiunto dalla FIVL (Federazione Italiana volo Libero). Sarà festeggiato il 29 ottobre a Parma, presso il centro “La Cittadella”. Lo tesso giorno si terrà l’assemblea annuale della federazione cui aderiscono 178 associazioni per un totale di 6000 piloti.

La FIVL è la federazione di riferimento per la disciplina del volo libero, cioè in deltaplano e parapendio senza motore, in seno all’AeCI (Aero Club d’Italia), ente pubblico e federazione del CONI, che raccoglie tutte le discipline aviatorie.

L’assemblea, al di là dei consueti compiti istituzionali, riveste una particolare importanza per le tante trasformazioni che il mondo del volo sta vivendo,

protagonisti lo stesso AeCI e tutte le nove federazioni per altrettante discipline aeree. Tra queste il nuovo regolamento didattico, entrato in vigore lo scorso 6

ottobre, che presenta numerose novità ancora da comprendere e mettere in opera.

Pietro BacchiUna delle principali riguarda il percorso didattico per arrivare all’attestato.

Al riguardo il presidente Pietro Bacchi ne spiegherà i dettagli: scuole e piloti sono coinvolti direttamente ed i tempi per ottenere la qualifica di conduzione di mezzi a due posti e quella di istruttore sono tati allungati.

Inoltre il rinnovo annuale degli attestati, vale a dire la “patente” per volare, obbligatori per legge, richiederà pratiche di autocertificazione, o di certificazione da parte di una scuola nel caso non si sia praticato il volo da oltre un anno, oltre che versare la consueta ed invisa “tassa” di 52 euro che si vorrebbe vedere ridotta, se non del tutto abolita.

E’ stato invece aumentato il numero minimo dei voli (venti voli) richiesto agli allievi delle 60 scuole ufficiali prima di accedere all’esame per il conseguimento dell’attestato. Il beneficio per la sicurezza e d’apprendimento delle tecniche di volo è implicito. Per le scuole, è stata istituita anche la figura dell’”aiutante-istruttore”.

di Cinzia Modena