Vita | Sudate Carte Componimenti poetici I edizione

ottobre 15, 2002 in Sudate Carte da Redazione

E’ bello svegliarsi col profumo dolce del pane,
che incita ad andar fuori
a sentire quello della terra
e a stare lì.
Fino a quando i filari, regolari, di alberi,
impettiti come soldati,
proiettano le loro ombre lunghe a protezione,
della terra smossa e nuda.
L’aveva sentita arrivare e si era fermato, persuaso,
incrociando le braccia sul legno ruvido.
La stava aspettando, forse l’aveva anche pregata alla canicola,
o sgridata qualche minuto prima che il sole andasse via.
Ma sapeva che lei, e le sorelle,
male assecondano i comandi.
Aveva già fatto un pò di strada, di fronte,
tra gli scavi arsi dal sole e dal tempo.
Pensava di vederla sfilare fra gli alberi,
invece si era infilata sopra l’occhio, a gonfiarsi,
aspettando solo il momento giusto, per tuffarsi.
Con un balzo a sorpresa prese un solco lungo lo zigomo
e in un attimo fu sul mento.
Dondolò per un istante,
lui chiuse gli occhi
e poi li riaprì subito,in tempo
per vederla brillare, come un ultimo saluto,
prima di perdersi nella terra nera.
E il vecchio sorrise, pensando che
quella goccia lo avrebbe svegliato,
alla mattina
del dì che veniva.

di Emanuele Reggiani