Vetrugno a San Filippo

agosto 10, 2001 in il Traspiratore da Claris

“Mi piace pensare in senso di eccesso, di linguaggio aperto”, così ha scritto Maurizio Vetrugno. E di eccessi (nell’accezione più positiva del termine) si può parlare visitando la mostra Part False, Part True, organizzata presso la galleria di San Filippo a Torino e dedicata al simpaticissimo artista piemontese. Eccessi di consensi (nel senso d’inaspettati) per un artista bravo, ma ancora non conosciuto dal grande pubblico. Eccessi di vivacità e di colore in tante sue tele, caratteristiche che si accompagnano bene alla capacità di trasmettere entusiasmo e carica emotiva alle persone. Eccesso di fantasia nei soggetti, per rendere più stimolanti le sue creazioni. Ne è esempio il fantasmagorico ‘Pietro Starsailor’ riprodotto in copertina.

Dedicata ad artisti piemontesi od operanti in Piemonte e che appartengono alla cosiddetta “età di mezzo”, ‘Profili’ è un’iniziativa della Regione per dare il giusto risalto a delle personalità artistiche di spicco nel panorama italiano e non solo, ripercorrendo il lavoro da loro svolto nel corso degli ultimi vent’anni per evidenziare l’attuale punto d’arrivo.

La prima mostra è dedicata appunto a Maurizio Vetrugno artista piemontese nato nel 1957 a Sant’Antonino di Susa (Torino), dove tuttora risiede, anche se di fatto vive e lavora viaggiando tra il Piemonte, New York, Bali e I’Indonesia. Il piacevole percorso espositivo si snoda attraverso le tematiche più rilevanti dell’artista: arte e moda, arte e musica (suono), arte e comunicazione. Spiccano, tra le opere in mostra, l’installazione ispirata ad un abito dello stilista Martin Margiela, la scultura di scarpe del 1990, i doppi ritratti, i ricami su velluto, il video-still proiettato su uno schermo di ossi di seppia, l’opera sonora e interattiva dal titolo “P greco”.

Particolare rilevanza ha il libro (pubblicato dalla torinese Hopefulmonster) che accompagna la mostra: con oltre trecento pagine, in versione italiana e inglese, con una veste grafica particolarmente innovativa, più che un catalogo è un vero e proprio volume d’artista, ricco di immagini, di contributi critici, d’interviste. Con brani di autori scelti appositamente dall’artista, da Burroughs a Gertrude Stein, con numerosi riferimenti a differenti forme d’arte, dalla filosofia alla magia, è una sorta di diario personale che rispecchia la poliedricità di interessi e la dinamicità di sperimentazione di Vetrugno.

Maurizio Vetrugno: Part False, Part True

Periodo: 1° giugno – 15 luglio 2001

Orario: da martedì a domenica 16-20; lunedì chiuso

Sede: San Filippo, via Maria Vittoria, 5 – Torino

Ingresso: libero

Il Traspiratore – Numero 31-32

di C. Arissone