Versiliana: XXIII stagione

agosto 3, 2002 in Medley da Redazione

31670(1)Si preannuncia ricca di appuntamenti letterari e di spettacoli teatrali la stagione 2002 del Festival della Versiliana, che si svolge come di consueto nello splendido scenario della villa che ospitò il Vate, che qui vi scrisse la tragedia “Francesca da Rimini”. I sipari si sono aperti venerdì 12 luglio con la pièce “Pallido oggetto del desiderio”. Lo spettacolo di prosa, che ha aperto la XXIII stagione, interpretato da Pino Micol e Daniele Giovannetti, con la partecipazione di Francesca Benedetti, Daniele Petruccioli e Sebastian Mazza, ha avuto eco ed successo.

Il regista Alfredo Arias e lo scrittore Renè de Ceccatty, autore del romanzo “La femme et le patin”, da cui è tratta la pièce, hanno illustrato nella cornice della Versiliana la trama, che risulta poetica e onirica al tempo stesso, oltre che violenta e cruda. La vicenda si svolge su di un treno, considerato come un mezzo di passaggio da un episodio a quello successivo di una storia che ha due protagonisti. Il primo è Matteo, interpretato da Pino MicoI, che interagisce con Anita, la donna che è interpretata da Daniela Giovannetti. Anita ha un’ombra, che viene interpretata da Francesca Benedetti, nel ruolo di Valentina, mentre Morenito, interpretato da Sebastian Mazza, rappresenta il corpo mancante di Martteo.

Questa prima nazionale è stata prodotta dalla Versiliana insieme al teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia; il testo è di grande attualità, in quanto propone il tema del desiderio sessuale e della violenza che vi è legata, facendo una sintesi della cultura del teatro del Novecento.

Altro appuntamento che si preannuncia da non perdere riguarda sempre il teatro: si tratta di un’altra prima nazionale, in programma il 22 e 23 agosto, dal titolo “Proof”, La formula, di cui è interprete Claudia Gerini, per la regia di Enrico Maria La Manna.

Un altro testo molto attuale, una pièce di Neil Simon, dal titolo “Promesse promesse”, sarà interpretato da Gianluca Guidi e Maria Laura Beccarini, per la regia di Johnny Dorelli. Un testo, invece, del teatro più classico, tratto da Goldoni, “La bottega del caffè”, ma adattato dal grande regista tedesco Fassbinder, sarà portato in scena e interpretato dal grande artista Aldo Giuffrè.

Si preannuncia anche molto ricca la sezione che il Festival della Versiliana dedica al balletto. I primi appuntamenti in programma sono il Balletto dell’Armata Russa (il 7 agosto prossimo) su musica tradizionale russa e il balletto “Giulietta e Romeo”, con Raffaele Paganini.

I tanghi di Piazzolla, che sono un po’ un leit motiv di quest’estate versiliese e delle iniziative artistiche del Comune di Forte dei Marmi, saranno protagonisti anche alla Versiliana, nello spettacolo del 10 agosto, intitolato “Piazzolla’ s tangos”, con Ruben Celiberti, che ne ha anche curato le coreografie.

Il tango sarà anche il soggetto della serata musicale organizzata dal “Summer and Winter Jazz’n Forte”, con la partecipazione di Anna Maria Castelli e di un quartetto piuttosto noto.

Infine tre serate sono in programma il 26, 27 e 28 agosto: sono tre prime nazionali, dedicate rispettivamente alla danza orientale, a quella europea (Polonia, Georgia, Ucraina e Jugoslavia) e a quella internazionale, che raccoglierà compagnie provenienti dal Congo e dall’Argentina.

Non mancherà, tuttavia, neanche la sezione dedicata all’Operetta, con due classici, il capolavoro di Franz Lehar, “La vedova allegra”, interpretata dalla collaudata coppia formata da Massimo Bagliani e Maria Rosa Congia (24 agosto), e “Al cavallino bianco”, con Anna Ugolini, Alessandro Pegoraro e il gruppo orchestrale fiorentino.

Due cantanti di statura internazionale saranno ospiti della Versiliana: Antonello Venditti l’ 8 agosto, con One man band, e Patty Pravo l’11 agosto. Massimo Ranieri sarà il protagonista dello spettacolo dal titolo “Oggi o dimane”, curato nelle coreografie da Franco Miseria e nella regia dallo stesso Ranieri.

Due saranno le pièce teatrali di William Shakespeare proposte: in prima nazionale il 18 e 19 luglio “La bisbetica domata”, per la regia di Alessandro Capone e, tra gli interpreti, Nathalie Caldonazzo, Nicola Pistoia e Glauco Onorato. Secondo lavoro shakesperiano è “Il mercante di Venezia”, nella traduzione di Giorgio Albertazzi, che ne è anche il regista. Interprete è il famoso attore Oreste Lionello, affiancato da Giada Desideri e Virgilio Zernitz.

Infine meritano una segnalazione due appuntamenti artistici. Il concerto di Ornella Vanoni, il 20 luglio, ha raccolto consensi ed entusiasmo, così come il nuovo show di Joaquin Cortes, dal titolo “Live”, che ha già riscosso un notevole successo a Firenze e che prevede ben venticinque tappe italiane, inframmezzate poi dalla data riservata al festival di Montreux, a luglio. Lo spettacolo è, tuttavia, destinato ad approdare anche nella celebre Royal Albert HaIl di Londra, l’11 ottobre prossimo, ed il 25 novembre al Cremlino. Si tratta di un viaggio speciale attraverso le diverse anime del flamenco, compiuto da Cortes, il celebre ballerino spagnolo, che danzerà da solo, supportato soltanto da un gruppo di sei vocalist e dodici musicisti. Si tratta di un balletto di oltre due ore che è un po’ la sintesi della carriera del grande ballerino. I testi sono stati composti da Pedro Rivera e Arturo Raverte e la canzone principale della colonna sonora del film Gipsy è stata impiegata per una coreografia dello spettacolo. “Live” presenta diverse forme d’arte pure, risultate commistione tra il jazz delle origini, il rock e il blues.

La Versiliana non è, tuttavia, solo sinonimo di arte e spettacolo, ma anche di cultura e di incontri giornalistici, in quanto ospita ogni giorno, alle 18, nel Caffè condotto da Romano Battaglia, personaggi del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo.

In realtà la Versilia da sempre non è estranea a questi incontri tra intellettuali e personaggi della cultura; una volta usavano incontrarsi sotto il cosiddetto “quarto platano” della piazza del Fortino, dinanzi al bar Roma.

Erano scrittori come Eugenio Montale, pittori, polemisti come Giovanni Guareschi, personaggi che fecero la storia artistica dell’Italia della prima metà del Novecento. Per anni il Quarto platano fu il circolo culturale più all’avanguardia e più fecondo, dove si discuteva, per giorni interi, di poesia e di arte. Oggi il bar Roma esiste ancora, ma non più il circolo culturale, che è stato sostituito da un caffè letterario che è, in realtà, il primo d’Italia.

Quest’anno tra i tanti personaggi che verranno ospitati alla Versiliana figurano diversi politici, come Ignazio La Russa, Gianfranco Fini e Giulio Andreotti. Tra gli incontri già tenutisi, il 13 luglio scorso, due ospiti d’eccezione, Vittorio Sgarbi e il professor James Beck, storico d’arte e insegnante alla Columbia University, che ha presentato la ristampa aggiornata del libro “L’arte violata, una valutazione sulla cultura del restauro”. All’incontro hanno partecipato anche Marco Dezzi Bardeschi, ordinario di restauro al Politecnico di Milano, e Antonino Filastò, l’avvocato di Pacciani, scrittore a sua volta. Sgarbi non ha mancato di parlare della polemica nata con il ministro Urbani ed ha criticato, come scelte sbagliate, l’investimento per il nuovo museo d’arte contemporanea a Roma e quello di Isozaki a Londra.

di Mara Martellotta