Versiliana 2003

luglio 20, 2003 in Medley da Redazione

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Come tradizione curiosiamo nel ricco cartellone del teatro della Versiliana, che ogni anno, con uno specifico Festival improntato al teatro e alla danza, propone appuntamenti di carattere internazionale, affiancati a mostre e appuntamenti al caffè, curati da Romano Battaglia.

Il primo appuntamento della stagione è con “Un ducato rosso sangue”, lo spettacolo tratto dal libro di Sabina Negri, che presto riceverà il premio Flaiano per quest’opera: si tratta di una pièce teatrale radicata nella storia italiana dei Gonzaga del Cinquecento, che permette di analizzare il confronto eterno tra amore e potere, ragion di Stato e sentimenti personali. A interpretarlo saranno, nel ruolo di Filippo il giovane, Alessandro Preziosi e, nel ruolo di Isabella, la figlia di Vespasiano Gonzaga, costruttore di Sabbioneta, la figlia di Michele Placido, Violante Placido.

Il personaggio interpretato da Violante Placido è una giovane ragazza dal carattere particolarmente forte, combattuta tra il desiderio di libertà e la presenza quasi ossessiva del padre, una presenza autorevole e al tempo stesso pesante, piuttosto difficile da rimuovere. Le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi di Annalisa di Pietro e le musiche originali di Stefano Marcucci.

La stagione prosegue con un’eccezionale prima nazionale di Rodolfo Valentino, il musical di Harold Troy, con Raffaele Paganini, per la regia di Claudio Insegno: appuntamento il 13 luglio, con repliche anche il 16 e 17 agosto.

Un’altra prima nazionale è in programma il 15 luglio, con “Hamletus stirps virilis”, su musiche di Sir William Walton, per la coreografia di Adria Ferrali, e “Per un uomo che tace”, su musiche di Franz Schubert e le coreografie di Angela Torrioni Evangelisti. Infine la serata si concluderà con l’esecuzione de “Il canto nuziale” su musiche di Bach.

Molto ricca anche la programmazione teatrale e musicale: un omaggio particolare è quello che viene tributato a Jorge Amado, con il testo “Amado mio”, su musiche di Giorgio Gaber. Proprio Giorgio Gaber è stato ricordato al primo appuntamento del caffè della Versiliana, sul filo dell’affetto e della memoria, un appuntamento che consuetamente da diversi anni si ripresenta ogni giorno alle 18, condotto dal giornalista Romano Battaglia. Tra gli ospiti del pomeriggio al Caffè dedicato a Gaber Ombretta Colli, Rosa Alberini, Francesco Alberini e il critico musicale di Avvenire, amico di famiglia, Massimo Bernardini. Intanto proprio a Viareggio l’onorevole Carlo Carli ha presentato una proposta di legge per tutelare il Teatro Canzone di cui Gaber è stato un po’ il papà.

Un omaggio a Lucio Battisti è in programma il 28 luglio, con il testo “Sì viaggiare”, un balletto con orchestra dal vivo, per la regia di Mara Ariani Mazzei, insieme al Balletto di Milano e la partecipazione di Rockopera.

Appuntamenti con la danza, invece, sono in programma con il “Lago dei cigni”, il 7 agosto prossimo, con la compagnia russa del Moiseev Classical Ballet, su coreografie di Petipa e Ivanov, con la Boda Flamenco, con la compagnia di Antonio Marquez, e con il Bolero, su musiche di Maurice Ravel, per la coreografia di Grazia Galante, Raffaele Marinari e con Grazia Galante nello spettacolo “Tango” di Astor Piazzola.

Tre significative prime nazionali sono previste con “La fiaccola sotto il moggio” di Gabriele D’Annunzio, per la regia di Massimo Belli, con Caterina Verteva e Paola Lorenzoni, oltre che con la partecipazione straordinaria di Flavio Bucci, “La strana coppia” di Neil Simon, interpretato da Tullio Solenghi e Massimo Lopez, per la regia di Gianni Fenzi, e “Un viaggio d’amore”, un percorso sentimentale da Dante a Montale, con musiche e canzoni dal vivo, diretto e interpretato da Michele Placido, con la partecipazione di Tom Sinatra.

Tutte di Eugenio Bennato le musiche di Pinocchio, burattino senza fili, per la coreografia di Claudio Ronda, con la partecipazione straordinaria di un artista francese, Cyrille de la Barre.

La Compagnia della Rancia, più volte ospite a Torino, presenterà il lavoro “Grease”, un musical di Jim Jacobs e Warren Casey, per la regia di Saverio Marconi.

E’ la prima volta che la coppia Lopez-Solenghi lavora insieme a teatro senza Anna Marchesini, la terza del trio. A far coppia sono tornati da un paio d’anni, dapprima con gli spot della Telecom, in cui Lopez chiedeva, prima di essere fucilato da Solenghi, di poter fare una telefonata, quindi nella serie di comiche “Max e Tux”, che sono state ampiamente criticate. La scelta della coppia teatrale è ricaduta su “La strana coppia”, un testo classico di Neil Simon, portato al cinema da Jack Lemmon e Walter Matthau.

“La strana coppia” verrà presentata in anteprima alla Versiliana, il 2 agosto, quindi sarà in giro per tutta l’Italia e verrà replicato nelle città del Nord il prossimo inverno. L’idea di tornare a lavorare a teatro, ma senza Anna Marchesini, che faceva parte del trio, è nata da lungo tempo nei due comici, che, oltre che amici, sono anche vicini di casa, ma ha avuto la possibilità di concretizzarsi soltanto quando la Stemal di Angelo Luminelli ha deciso di affidarne la regia a Gianni Fenzi e le musiche a Fabio Frizzi.

35274Raffaele Paganini e il musical: un amore che trova compimento in una nuova proposta che va in scena il 13 luglio al teatro della Versiliana, dove Raffaele Paganini sarà Rodolfo Valentino, in uno spettacolo che è ambientato in una Hollywood piuttosto babilonica. Il musical, in cui l’attore-ballerino, etoile dell’Opera di Roma, si ripropone, dopo i successi di “Cantando sotto la pioggia”, “Un americano a Parigi”, “Sette spose per sette fratelli” e “Dance”, il musical tutto italiano della Compagnia della Rancia, è incentrato sulla vita leggendaria dell’attore che è il primo simbolo di seduttore mediterraneo, circondato dal mistero anche della sua morte, avvenuta a soli 31 anni. Il testo è dell’americano Harold Troy, la regia di Claudio Insegno e le musiche di Maurizio Fabrizio. Raffaele Paganini canta e recita, balla e spazia dal liscio fino all’hip-hop. Della vita di Rodolfo Valentino vengono messi in scena diversi momenti della sua carriera hollywoodiana, cercando di evidenziare il suo aspetto di incarnazione della bellezza, intesa come fascino e seduzione.

In particolare l’avventura americana di Valentino viene evidenziata a partire dal momento del suo arrivo in America per far fortuna, quando ballava nelle balere a pagamento, cercando di introdursi nel mondo della celluloide. I numeri di danza sono numerosi, in particolare quelli ispirati ai film più famosi interpretati da Valentino, come “I quattro cavalieri dell’Apocalisse” e “Sangue e Arena”.

di Mara Martellotta