Veronica Pivetti all’Alfieri

marzo 3, 2002 in Spettacoli da Stefania Martini

25521(1)Il testo è dell’autore americano David Mamet, famoso per aver scritto per il cinema “Il postino suona sempre due volte”, “Gli intoccabili” e “Il verdetto” e per aver vinto nell’84 il premio Pulitzer per il migliore testo teatrale.

“Boston Marriage” è stato scritto nel ’99 e, per la prima volta, Mamet abbandona le storie ambientate ai giorni nostri in bische, grandi alberghi, giri legati di piccola criminalità per raccontare la divertente e gustosa storia di Clara e Anna, una simpatica coppia omosessuale della buona società newyorkese.

La caratteristica innovativa del testo è la trasposizione dell’azione alla fine dell’800 inizi ‘900, ciò rende l’argomento trattato non più scontato, ma scabroso, divertente ed accattivante soprattutto per il dialogo serrato tra le due protagoniste e per le situazioni esilaranti.

“Boston Marriage” è anche l’incontro – e lo scontro – tra due mondi assolutamente diversi tra loro.

E’ la lotta tra amore e passione, comprensione e crudeltà, dare e ricevere, saggezza ed inesperienza.

Il commediografo più famoso d’America conduce lo spettatore, con la consueta leggerezza, attraverso una storia pungente ma ironica che riflette e fa riflettere sulla natura dell’amore.

E’ meglio una passione spensierata ma fugace, oppure un tranquillo e sereno rapporto duraturo?

L’epilogo della rappresentazione è fondato sulla saggezza che è virtù. Non c’è passione al mondo che sostituisca la saggezza.

Il lato migliore dell’amore è la consapevolezza.

Un testo elegante, raffinato, spiritoso ma che offre anche la possibilità di preziosi spunti di riflessione.

La pièce è stata portata in Italia da Luca Barbareschi che è il produttore dello spettacolo; firma la regia Franco Però e, accanto alla Pivetti (che veste i panni di Anna), recitano Chiara Valentina Sperlì (Clara) e Caterina Marcella Formenti (la domestica della coppia).

Ecco come descrive lo spettacolo Veronica Pivetti: – E’ una storia d’amore e di schermaglie, è ambientata in epoca vittoriana, ma noi di puritano abbiamo ben poco, perché Mamet ha un linguaggio molto ricercato, ma anche crudo.

E’ una commedia, che ha anche un aspetto di suspance. Si tratta di una relazione omosessuale fra due donne di grande acume, ma anche di grande superficialità che si concedono delle passioni passeggere. Il loro rapporto è finito, ma sembra debba riprendere…

Il mio personaggio teatralizza tutto e ama usare un linguaggio ricercato. Però poi quando ce n’è bisogno parla in maniera estremamente diretta. La mia convivente è una donna molto più pratica, ma comunque dipendente da Anna, anche se poi è quella che tradisce. Ma chi decide come vanno le cose sono io.-

Boston Marriage

Teatro Alfieri

Piazza Solferino 2, Torino

Dal 5 al 10 Marzo, ore 20.45.

Informazioni: tel. 011.562.38.00

di Stefania Martini