Una notte da Starsailor

Novembre 16, 2003 in Spettacoli da Simona Margarino

starsailorA semplificare, un gruppo per ogni età, dai sedici anni in su, la boy band Inglese per antonomasia: quattro ragazzi giovani, bellocci e perfino simpatici. Se ne esce, James Walsh, il cantante, con frecciate solitarie per divertirsi e divertire un po’, con qualche facile battuta, con risate magnifiche perché rivolte a sé, e un immancabile ringraziamento alle fidanzate di turno. Che aspettarsi di più?

Ma gli Starsailor di Chorley, sul palco, batteria voce basso e piano, sono qualcosa di diverso; ingenuamente, maldestramente, volontariamente ricordano tutta la Gran Bretagna più classica e le sue ispirazioni: David Bowie e i Coldplay, un disco di Tim Buckley (da cui prendono il nome), l’ironia, luci basse rischiarate da improvvisi lampi di colore, il verde della campagna dopo la pioggia, le ubriacature decantate -meglio se su MTV- a perpetuare il mito benedetto del rock ‘n roll e una piacevole discrezione intervallata da botte di vitalità, come nel finale in crescendo.

“Alcoholic”, “White dove” e la malinconia di un pop fra il triste e il finto arrabbiato scorrono per meno di due ore sul palco di Hiroshima in un sabato di fine novembre. C’è tutto l’indispensabile per credere di essere felici. Ci sono emozioni, viaggiatori di stelle e marinai mai imbarcati, un cielo così basso da non potersi vedere, una sala piena di gente che intona motivi e fischia, un caldo da umanità assiepata, bicchieri di plastica e braccia scoperte, e poi, prima di andarsene a dormire, in una mezzanotte da Cenerentoli, una nebbia di fumo in cui sparire fino al prossimo concerto.

In mezzo passano “Love is here” e “Silence is easy”, parlano amori e silenzi, nati all’ombra di pub da periferia, cresciuti nel tabacco delle sigarette in bocca e invecchiati sotto qualche birra che fa molto Anglosassone, aumentano pubblico e critica, si vendono copie, si piratano copie, ma anche questo è successo. Perché allora non goderselo?

Hiroshima Mon Amour

Via Bossoli, 83 – 10135 Torino

Tel. 011 3175427 / 3176636 – Fax 011 3174997

Informazioni: www.hiroshimamonamour.org

Web site: http://www.starsailor.net

Discografia

2003 Silence is easy

2001 Love is Here

di Simona Margarino