Una botta di vita

luglio 2, 2002 in Racconti da Redazione

Alza la testa e lo guarda in faccia. E si fa guardare in faccia.

E vede gli occhi straniati di lui, l’espressione distesa. Si sente la sua di espressione.

Come se ogni cellula, ogni poro della sua pelle sia in quel momento sveglio e caldo. Sente il sangue affluire nelle vene. Vede gli occhi di lui piccoli e rilassati un po’ come dopo aver dormito troppo e la bocca leggermente contratta subito prima di sciogliersi in un sorriso.

Il resto del corpo sta toccando il corpo di lui ma brucia di fuoco proprio, come se il contatto non ci fosse.

Le guance infuocate, graffiate come dal freddo, come dopo una giornata passata a farsi limare il viso dal vento gelido ma con una sensazione di calore in corpo.

Immagina che lei abbia la stessa espressione che ha lui. Se la immagina.

Lui la guarda. Tutte le rughe sono distese, gli scleri scomparsi, la testa confusa non ha pensieri è vuota ma allo stesso tempo è piena di pensieri a raffica, piena di evoluzioni mentali, di cose incontrollabili che attraversano la testa a flash come stelle cadenti. La testa non la smette di pulsare.

Ma lei non pensa a ciò che ha in testa ma a ciò che ha davanti agli occhi.

Ed è come se fossero soli al mondo.

Poi, finalmente, la testa riesce a trasmettere qualcosa alla bocca e la voce esce, rauca, inaspettata. Ed è lì, no, un po’ prima, che la bocca contratta si scioglie in un sorriso.

Il dopo e il prima non importano perché ciò che è fondamentale è in quei secondi di silenzio di sguardi di teste per i fatti loro.

Lei si alza, va allo specchio e non si riconosce.

Ma vede in lei quegli elementi che aveva notato prima in lui e si sente ubriaca, non riesce tanto a camminare, è ubriaca calda potente e vulnerabile.

Potente perché sta benissimo, vulnerabile perché è troppo fuori dal mondo reale per accorgersi del resto.

Ed è solo dopo che si è alzata ed è tornata vicino a lui, solo dopo che ha fatto sbollire un po’ la sua pelle, il suo corpo, che lei riesce a sentire il contatto fisico con lui.

I corpi più freschi le mani rosse e caldissime.

di Marge