Un Barracuda scappa dalla rete televisiva

febbraio 15, 2001 in il Traspiratore da Redazione

Luttazzi: il comico che non avevi previsto

Alla fine di Ottobre un meteorite si è abbattuto sul Teatro Colosseo. Vi è stata infatti una doppia serata, il 22 ed il 23, dedicata allo spettacolo teatrale del caustico Daniele Luttazzi, “Barracuda”, omonimo della trasmissione da lui condotta su Italia 1 nell’annata 1998-99.

Proprio il 12 Marzo scorso il vostro inviato de “Il Traspiratore” era andato a sbirciare nel suo studio.

Il comico nato a Sant’Arcangelo di Romagna, “come aveva sempre sognato”, è una delle nuove figure televisive che allietano gli ultimi anni di televisione. E’ apprezzato dal grande pubblico, ma anche da quello piccino, dal ’96, da quando ha fatto le sue prime apparizioni a “Mai dire Gol”, quando, sotto le vesti del giornalista Panfilo Maria Lippi, conduceva in “Tabloid Tabloid” il Tg che “va in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali”. Da non dimenticare anche la sua interpretazione del Professor Fontecedro dell’università della California, che predicava l’abolizione dello studio di tutte le materie e salutava con un “Cosmico!” da figlio dei fiori.

Gino&Michele dicono “sottilissimo è il filo che separa una buona battuta da una tremenda stronzata” e Luttazzi con questo filo ci gioca, lo tira e lo molla come fosse un elastico con un umorismo tra il faceto ed il cinico, tra il surreale e l’amaro della realtà. Ma in questa trasmissione finalmente fa di più dei soliti monologhi ed affronta dialoghi più o meno spontanei (più meno che più) con ospiti di ogni tipo: dalle nuove proposte della musica italiana (come Morgan dei Bluvertigo e Max Gazzè) alle vecchie (come Vecchioni, per l’appunto, e Baccini), dalle bellone (Natasha Stefanenko, Claudia Pandolfi e Sabrina Salerno, non ce l’ho fatta proprio a metterla tra i cantanti…) ai politici (Formigoni, Bertinotti) e persino personaggi di peso (Giuliano Ferrara).

Li aggredisce con domande provocatorie o indiscrete, ma poi li fa partecipare a siparietti creati “ad hoc” come un duello al fioretto, un tuffo da un trampolino, una sceneggiata improvvisata… ma quello più caratteristico è stata forse la creazione di una specie di sindone con il corpo di Martina Colombari verniciato e poggiato (“fronte e retro”) su un grosso foglio. La crema di caffè le è stata direttamente spalmata addosso da Luttazzi: mai il caffè ha avuto effetto così eccitante.

Per mostrare lo stile mordace del romagnolo citiamo i suoi famosi “5 fatti poco noti”.

“Le 5 scuse del pilota americano che causò la strage del Cermis:

volevo prendere un po’ di ghiaccio per il mio scotch;

ho agito in fretta per evitare una funivia che mi stava venendo addosso;

avevo già fatto altre stragi e non se ne era mai accorto nessuno;

è vero, ho fatto una strage. Cos’è adesso un ragazzo non può avere un hobby?

venivo da destra!”.

O le sue apoteosi dell’assurdo “Il mese scorso un tizio è venuto a casa mia chiedendo di leggere il contatore del gas. Voglio dire: i classici non sono più di moda?” (da “Adenoidi”, ed. Rizzoli, che sulla scia del successo del suo “Tabloid Tabloid” stava forse per chiamare “Adenoid adenoid”, ma poi ci ha ripensato, per fortuna). E pensare che è un medico…(non so la sua specializzazione. Forse in rettologia, se esiste, perché spara un sacco di stronzate!).

Il vostro temerario inviato Sharpen gli ha regalato la vignetta che potete ammirare anche voi, dove Pete e Alleluja, i pesciolini rossi a cui Luttazzi è tanto affezionato, fanno una brutta fine.

Quest’anno Luttazzi si è preso una vacanza dalle reti Mediaset (disguidi con la dirigenza berlusconiana che non ha mancato di mettere a nudo nel suo spettacolo teatrale con la sua solita fine schiettezza che censuriamo) ma aspettiamo che il barracuda ritorni presto, più vorace e cattivo che mai, nelle nostre acque.

Il Traspiratore – Numero 22

di Daniele Vitta