Tutto il Palastampa balla con Dolores

maggio 1, 2002 in Spettacoli da Federico Danesi

La ricetta del successo è molto semplice. Noel che parte con un riff potente di chitarra, Fergal che detta i ritmi alla batteria, Mike che accompagna al basso e poi c’è lei, Dolores, icona perfetta della “one woman band”. Era la prima volta che i Cranberries facevano tappa a Torino, crediamo non sarà l’ultima, perché quella di martedì sera è stata un’esibizione da ricordare, l’ultima del tour europeo.

Nessuna scenografia bizzarra e ricercata, nessun gioco di luci, semplicemente loro, che bastano e avanzano. Un’ora e quaranta minuti di concerto può sembrare poco per riassumere dieci anni di canzoni (che hanno fruttato quasi 40 milioni di copie vendute), ma quello che conta è l’intensità e certo i quattro ragazzi di Limerick non l’hanno fatta mancare, trascinando un pubblico caldo sin dal primo pezzo.

Merito certo della loro sapienza musicale, fatta di alternanze preziose, tra rock deciso, come quando attaccano “Promises”, “Zombie” o “Salvation”, ma anche di ballate struggenti e melanconiche, quello che possono essere “Joe”, “Ode to my family” o “Ridiculous Thought”. Il tutto condotto e diretto da lei, Dolores O’Riordan, che di cognome farebbe anche Burton visto che da cinque anni ha anche un marito (suo produttore) e due figli. Vedendola sul palco non la si immaginerebbe due volte mamma. Salti e corse come una ginnasta alla quale manca solo un carpiato per avere il 10 pieno dai giudici. Parte con una mini nera e mascherina in faccia, dopo tre quarti d’ora passa ai pantaloni a zampa d’elefante e chiude con un vestito lungo quando la stanchezza ha il sopravvento e non è più il caso di saltare. E poi c’è la sua voce, calda, potente e sensuale, quello che rappresenta il vero marchio di questi irlandesi d’assalto.

Alla fine tutti contenti, a pogare e “olare” seguendo un ritmo dettato dal cuore e dimenticando qualche lieve imperfezione, come il bis di “This is the day”, dettato più da ragioni commerciali visto che è il singolo che passa ora in radio. Quando Dolores scende dal palco, seguita dagli altri, la domanda che resta non è “Già finito?”, quando piuttosto “Quando tornate?”. In fondo la ricetta è davvero semplice, come loro.

di Federico Danesi