Trame d’Autore

luglio 27, 2002 in Arte da Redazione

31649Percorriamo il labirintico intrecciarsi di fili di lana vetro carta metallo plastica insieme a Silvana Nota, che come Arianna ci conduce sicura lungo le Trame d’Autore.

Negli spazi della rinnovata Imbiancheria del Vajro, sulle utopiche note dell’assopito Telaio Jacquard a mano, si succedono arazzi, installazioni, quilt, art wear, sculture tessili, ricami, tinture shibori, e le lavorazioni più singolari tra cui quelle al telaio digitale.

“La magia del filo del linguaggio possibile oltre i confini dei luoghi comuni, straordinariamente adatto alle sperimentazioni più ardite e intellettuali, ha condotto alla Biennale di Chieri artisti provenienti da molti paesi del mondo. Le loro opere in coro esprimono suggestioni fortemente colte e multietniche, frutto della sorprendente capacità che gli artist weawers hanno di comunicare con le diverse tradizioni e culture. In perfetta simbiosi tra mente e mani, afflato creativo e materia, ribelli alle convenzioni ma al contempo attenti alla lezione dell’eredità antica, questi maestri dei fili sanno indagare il passato pur esprimendosi con linguaggi contemporanei di ricerca”.

Silvana Nota presta voce alle loro creazioni. E urla di fronte a Jubilee Stomp!, della scrittrice Lauren Camp, che sceglie il calore della trapunta per esprimere le atrocità del mondo.

Ci trasmette il suo sbalordimento per l’allegra fantasia e per il supremo tecnicismo di From the plough to pralines di Edina Thern, l’artista tedesca che assembla ritmi tribali sotto forma di rocchetti di legno e corde per pianoforte riciclate.

C’involiamo insieme a lei osservando Fauves, di Patricia Black-Wandavi, mirabile ariosa wearable art, risultato Itajime, tecniche a riserva con pinze e arashi (pieghettature su asta). Seta pinzata, lacerata, tinta, pieghettata e poi pronta per essere indossata.

Break. Scendiamo e decidiamo di riposare l’animo accanto all’opera di Joanna Crone, vincitrice di questa terza edizione della Biennale Internazionale di Fiber Art.

È il momento di un buon libro. E così Silvana c’illustra Le livre des simplex, pagine di piante medicinali, opera dell’artista francese Marie Noëlle Fontan, che scrive testi che profumano e risanano.

Nel mentre che leggiamo, ci serve la Colazione da…, in vasellame di feltro a mano, lana cardata e tessuti in pezzi di Marina Costantino e Cinzia Tarallo.

A questo punto Silvana ci fa salire sulle Boats di Siri Gjesdal, realizzate con cocco, manila, sintetici, vecchia tela da vela, tessute, annodate, cucite. Destinazione: Creatività. Pura, stimolante, emozionante, sapiente creatività. Al prossimo anno.

Trame d’Autore

Terza Biennale Internazionale di Fiber Art, a cura di Silvana Nota

Imbiancherai del Vajro di Chieri

25 maggio – 12 luglio 2002

di Barbara Cantoia