Toro: vietato sbagliare

gennaio 8, 2002 in Sport da Giovanni Rolle

Scongiurato, almeno per il momento, il trasloco del Torino in Liguria. A Camolese i ritiri lunghi piacciono poco ed il tecnico ha preferito far rimanere il Torino ad Orbassano, dove ieri il terreno di gioco si presentava in condizioni sufficienti a consentire la ripresa degli allenamenti (tutti presenti, eccetto Garzya, in permesso). Pertanto, la doppia seduta odierna si svolgerà sull’impianto della Sisport; semmai, i granata partiranno alla volta della riviera ligure soltanto giovedì, qualora dovessero peggiorare le condizioni atmosferiche in Piemonte, sul quale ieri splendeva un magnifico sole.

I complimenti ricevuti da dopo la prestazione di domenica scorsa a Roma non scaldano più di tanto il cuore di Camolese, il quale soprattutto di rammarica di non essere riuscito a portare a casa un punto dalla trasferta nella capitale: “Mi hanno fatto soprattutto piacere le belle parole di Capello, perché non è uno che è solito sprecare i complimenti. Tuttavia, non bastano i complimenti per fare i punti, anche se all’Olimpico non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, che hanno reagito con maturità al gol di Totti, senza disunirsi o gettarsi in avanti a testa bassa”.

Terminato il girone di andata, Camolese traccia il proprio bilancio di questa prima parte di campionato: “Abbiamo commesso alcuni errori di troppo, dovuti soprattutto al salto di categoria, ma ho anche visto delle buone prestazioni, soprattutto in trasferta, dove in alcune occasioni avremmo meritato di portare a casa qualcosa di più del misero punticino”.

Domenica al Delle Alpi sarà di scena l’Udinese, in uno scontro diretto per la salvezza. Contro i friulani Camolese chiede ai suoi ragazzi i tre punti: “Più che contro le grandi, finora abbiamo sofferto soprattutto in casa contro le dirette concorrenti. Naturalmente è più facile giocare potendo sfruttare gli spazi, ma domenica dovremo stare attentissimi a non concedere il fianco ad una formazione che nelle ultime partite ha dimostrato di trovarsi maggiormente a suo agio in trasferta. Anche se non si può parlare di uno spareggio, nel girone di ritorno le partite contano di più e in casa non possiamo permetterci altri passi falsi. Sarebbero bastati solo due punti in più al Delle Alpi e la nostra classifica sarebbe stata molto diversa”.

Calaiò e Scarchilli, due giocatori diversi sui quali puntare per la rinascita: “Calaiò è ancora giovane e a 20 anni la A è comunque difficile. Dovrò scegliere i tempi giusti per buttarlo nella mischia, ma comunque è un ragazzo nel quale credo molto. Quanto a Scarchilli, è impossibile che in poco tempo abbia recuperato quasi due anni d’inattività, lo aspettiamo sicuramente al meglio presto. In questo tempo erano in tanti, lui per primo, a credere che forse non avrebbe neanche mai ripreso”.

di Giovanni Rolle