Toro-Fiorentina, sapore di spareggio

marzo 24, 2002 in Sport da Giovanni Rolle

All’andata l’arbitro gli aveva negato la gioia del gol, vanificando la prodezza acrobatica che avrebbe permesso al Torino di tornare a casa dal Franchi con due punti in più. Più che al passato, Daniele Delli Carri pensa tuttavia a battere la Fiorentina nella gara in programma domani pomeriggio al Delle Alpi. Per mantenere più alta la concentrazione, Camolese ha deciso di portare in ritiro con un giorno di anticipo la squadra, che da ieri sera si trova a Leinì. Il tecnico ritiene infatti la sfida con i viola una partita di importanza capitale per i granata e per questo ha preferito anticipare il ritiro; un parere condiviso dai giocatori, come spiega lo stesso Delli Carri: “E’ stata una decisione nata dalla consapevolezza del mister che le prossime sette partite saranno decisive e noi giocatori non possiamo che essere d’accordo. Mancando solo sette gare alla fine del campionato, dovremo cercare assolutamente di non commettere errori, a cominciare dalla sfida con la Fiorentina, un’avversaria da non sottovalutare, che ha giocatori di qualità non soltanto in attacco. Probabilmente hanno patito le difficili condizioni ambientali. Adriano? Lo marcai per un quarto d’ora nel corso di Toro-Inter dell’andata e mi bastò per capire che ha piede, velocità e soprattutto notevoli doti fisiche. Da toscano, mi rincresce vedere i viola scivolare verso la serie B e il fallimento, anche se sul campo non esistono gemellaggi. Da questo punto di vista, Fiorentina e Juventus per noi sono la stessa cosa”.

Sottoscrivendo l’appello rivolto ai tifosi dal suo presidente Romero, Delli Carri invita il pubblico granata a venire allo stadio: “Domenica spero che ci sia tanta gente a darci una mano. Tuttavia, anche se la partita con la Fiorentina è importantissima, sarebbe un grosso errore considerarla una gara da vincere a tutti i costi. Il campionato ci ha infatti insegnato che buttarsi in avanti è un suicidio tattico”.

Delli Carri scagiona la difesa per gli errori contro Chievo e Milan ed ostenta sicurezza per l’esito del campionato: “Noi difensori non ci sentiamo sotto accusa, anche perché, a prescindere dagli errori personali, i gol si fanno e si prendono in undici. Per il resto, pur non sottovalutando nessuno, noi del Toro siamo consapevoli della nostra forza e crediamo fermamente nella salvezza, che è sempre stato il nostro unico obiettivo”.

Per il match di domani sono stati convocati ventuno giocatori, compreso l’attaccante della Primavera Quagliarella, il quale potrà però aggregarsi ai compagni soltanto questa sera, dopo la partita Torino-Piacenza, in programma alle 15 al Ruffini. Nelle file viola non sarà in campo Morfeo, che lascerà il posto a Gonzales.

di Giovanni Rolle