Toro-Chievo, sfida per l’Europa

marzo 10, 2002 in Sport da Giovanni Rolle

Il Torino vuol battere il Chievo per riallacciare il filotto positivo interrottosi bruscamente con la sconfitta di Perugia. In questa stagione il Toro non è ancora riuscito a battere una neopromossa e Camolese si augura che domani contro il Chievo possa essere la vota buona per sfatare questo tabù: “Non credo all’importanza di questo tipo di statistiche. Credo piuttosto nella forza della squadra di Del Neri, che sta facendo benissimo, è in lotta per un posto in Champions League, ha giovani molto interessanti ed una buona impostazione di gioco. Per questo, quella contro i gialloblù sarà una partita molto difficile, come, del resto, lo saranno tutte le nove gare che ci separano dalla fine del campionato. Per vincere, dovremo disputare una gara accorta, cercando di sfruttare ogni loro eventuale errore”.

Il tecnico granata non crede ad un Chievo in crisi, anche se nel girone di ritorno la squadra veronese non è ancora riuscita a vincere una partita: “Ho visto le ultime partite del Chievo e devo dire che se non hanno vinto è stato solo frutto del caso, perché hanno sempre disputato delle ottime gare. Inoltre, temo una loro scossa dopo la tragedia di Mayelè. La scomparsa di una persona lascia sempre un senso di vuoto. Per questo, quello che è accaduto potrebbe dare una spinta sotto l’aspetto emotivo ai suoi compagni, i quali vorranno dedicargli qualcosa di importante”.

In settimana Lucarelli ha affermato che il Chievo, nonostante la simpatia, è stato oggetto di paragoni imbarazzanti per le altre squadre di serie A. Una tesi che viene condivisa dal Camolese: “Credo che Cristiano abbia fatto un’osservazione giusta. Il Chievo sta raccogliendo i frutti non solo degli ultimi due anni con Del Neri, ma anche del lavoro svolto dai precedenti allenatori. In più, alcuni giocatori hanno trovato l’ambiente idoneo per giungere alla maturazione. Una situazione difficilmente ripetibile in altre piazze”.

Torino e Chievo, due neopromosse alle soglie dell’Europa. Una bella realtà, anche se per Camolese il distinguo è d’obbligo: “Si tratta di due situazioni differenti. Infatti, loro hanno già ottenuto il primo obiettivo per una neopromossa, che è la salvezza, e si trovano con un piede praticamente in Europa, mentre noi siamo ancora lontani dal traguardo minimo”.

Due neopromosse che sono state comunque in grado di mandare Marazzina ed Asta in Nazionale. Per il tecnico è il segno che “Trapattoni segue con attenzione tutte le squadre e non soltanto quelle di vertice. La convocazione di Asta in Nazionale è stata motivo di orgoglio per tutto il gruppo del Toro. Uno degli obiettivi dell’attuale dirigenza era infatti quello di riportare il Torino sulla bocca di tutti e non per i problemi societari”.

Nell’ultima partita a Perugia il Toro ha dovuto fare i conti con numerose assenze. Contro il Chievo mancheranno ancora giocatori importanti come Asta e Scarchilli. “E’ inutile cercare degli alibi per la sconfitta di Perugia, dove abbiamo perso meritatamente. – spiega Camolese – Semmai, in quell’occasione hanno pesato le energie, soprattutto mentali, spese nel derby. I giocatori che scenderanno in campo contro il Chievo faranno sicuramente il loro dovere. Come in ogni partita, abbiamo la gara di andata come punto di riferimento. Al Bentegodi le abbiamo prese sonoramente, domenica speriamo di riscattarci e riprendere la striscia di risultati utili che si è interrotta in Umbria”.

Probabile formazione (3-5-2)

1 Bucci; 20 Galante, 35 Fattori, 5 Delli Carri; 3 Comotto, 25 Cauet, 15 Vergassola, 51 De Ascentis, 31 Castellini; 9 Lucarelli, 94 Ferrante.

In panchina: 16 Sorrentino, 2 Garzya, 6 Lopez, 10 Brambilla, 4 Venturin, 28 Maspero, 18 Quagliarella.

Allenatore: Camolese.

di Giovanni Rolle